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Commissioni di vigilanza su spettacoli

del 20/12/2013
di: Marilisa Bombi
Commissioni di vigilanza su spettacoli
La legge di Stabilità ripristina le commissioni provinciali di vigilanza pubblico spettacolo. Dopo nemmeno un mese dalla loro definitiva soppressione, in pratica, ritornano a nuova vita. Una specifica disposizione in tal senso, infatti, è contenuta al comma 290-bis, del ddl relativo alla legge di Stabilità 2014. Un anno fa, con il dl 95/2012, nell'ambito della spending review era stato previsto che le attività svolte dagli organismi collegiali operanti presso le pubbliche amministrazioni, in regime di proroga, venivano «definitivamente» trasferite ai competenti uffici delle amministrazioni nell'ambito dei quali operano. Sta di fatto che su questa specifica questione il ministero dell'interno aveva anche interpellato il Consiglio di stato il quale con parere n. 02632/2013 del 6 giugno di quest'anno aveva confermato l'interpretazione secondo la quale le commissioni sarebbero state da considerarsi soppresse a far data dal 28 novembre, ovvero dopo due anni dall'entrata in vigore del dpcm 13 ottobre 2011, pubblicato in G.U. del successivo 28 novembre, a meno di una modifica normativa. Ed ecco che dal cappello della legge di Stabilità esce il comma funzionale al mantenimento dello status quo. Anche perché con la disposizione in questione viene previsto che restano validi gli atti comunque adottati dalle commissioni tecniche adottati antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge. L'intervento della commissione di vigilanza di pubblico spettacolo, è prescritto dal Tulps, il quale impone al comune, prima di procedere al rilascio della licenza per l'attività di trattenimento, di acquisire il parere tecnico di tale organismo. Nel 2001, con il dpr 311, nell'ambito del programma di semplificazione, è stata istituita la commissione comunale competente per le manifestazioni, quali sagre, balli, parchi di divertimento con affluenza prevista fino a 5.000 persone.

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