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Società in perdita sistematica, via al tavolo tecnico

del 18/12/2013
di: di Giovanni Battista Calì* * Consigliere Segretario dell'Odcec di Roma
Società in perdita sistematica, via al tavolo tecnico
Quello delle “società in perdita sistematica” e delle “società non operative” è un tema delicato e di grande interesse che necessita di chiarimenti e per il quale occorre un approccio equilibrato e privo di pregiudizi. Per discutere di tutto ciò è tornato a riunirsi il tavolo tecnico avviato dall'Ufficio Fiscalità delle Imprese e Finanziaria della Direzione Regionale del Lazio dell'Agenzia delle Entrate e dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma. Nel merito si è sviluppato un dibattito aperto in cui funzionari e professionisti hanno confrontato le rispettive interpretazioni della normativa di riferimento con il dichiarato intento di cercare soluzioni al tempo stesso rispettose, da un lato, dell'interesse erariale e, dall'altro lato, dei principi costituzionali.

La norma di riferimento, infatti, delinea in modo estremamente vago il suo campo di applicazione ma ciò non può portare a qualificare come società di comodo tutta una serie di operatori per i quali il ricorso allo strumento societario non ha nulla di anomalo ed il protrarsi di una situazione di perdita è solo la conseguenza della congiuntura economica sfavorevole (che ormai da anni impedisce di decollare ad una serie di iniziative imprenditoriali) o dei tempi incongrui della giustizia italiana (la quale spesso sospende in un limbo gli operatori che vi fanno ricorso) o delle lungaggini burocratiche delle amministrazioni pubbliche con cui gli operatori si devono interfacciare (problema tipico del settore dell'energia ma anche di tutto il settore immobiliare e di quello edilizio in particolare).

Nel corso della riunione è emerso che la Direzione Regionale nel periodo 01/01/2013 – 20/11/2013 ha emesso 1.065 risposte a istanze di interpello dei contribuenti in materia di società di comodo, che per le istanze risultate ammissibili il 40% delle risposte sono state di sostanziale accoglimento delle tesi dei contribuenti e che il tempo mediamente intercorso tra la presentazione dell'istanza di interpello e l'emissione della risposta è stato di circa 65 giorni. I funzionari dell'Agenzia hanno avuto modo di evidenziare che il numero delle istanze di interpello è in costante crescita. Ciò conferma l'importanza del tema in discussione e l'esigenza di affrontarlo con la dovuta attenzione.

Da parte dell'Agenzia è stato espresso l'intendimento di fornire, mediante le risposte agli interpelli, un concreto servizio di ausilio alle imprese, evitando il ricorso a mere interpretazioni letterali delle norme in materia di società di comodo e privilegiando, invece, un esame delle fattispecie che tenga conto delle concrete modalità di svolgimento dell'attività da parte degli operatori e che non trascuri di valutare con puntualità i riflessi congiunturali derivanti da un riconosciuto stato di crisi economica generalizzata. In particolare, i funzionari dell'Agenzia hanno enfatizzato la rilevanza del requisito della “dinamicità” della società, inteso come elemento che – opportunamente considerato nel più ampio contesto dell'iniziativa imprenditoriale intrapresa – sarebbe idoneo a distinguere una società in perdita sistematica da non considerare di comodo da una invece da considerare di comodo.

Al riguardo i rappresentanti dell'Ordine hanno evidenziato la necessità di addivenire a soluzioni interpretative che siano comunque scrupolosamente rispettose del principio costituzionale di capacità contributiva e di libertà dell'iniziativa economica e che tengano conto, anche in termini di durata dei tempi di avvio delle iniziative imprenditoriali, delle peculiarità dei vari settori economici. Al termine della riunione sono state programmate per il 2014 delle iniziative congiunte tra la Direzione Regionale e l'Odcec di Roma finalizzate a diffondere gli esiti del dibattito e sensibilizzare gli Iscritti sulle modalità più opportune per valutare ed eventualmente presentare istanze di interpello in materia di società di comodo in genere e di società in perdita sistematica in particolare.

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