Consulenza o Preventivo Gratuito

Statali, inabilità con limiti

del 18/12/2013
di: di Carla De Lellis
Statali, inabilità con limiti
Per l'erogazione della pensione d'inabilità ai pubblici dipendenti è necessario che l'interessato non percepisca compensi per attività autonoma o subordinata. Lo precisa tra l'altro l'Inps nel messaggio n. 20590/2013. I chiarimenti riguardano la pensione d'inabilità introdotta dalla riforma Dini (art. 2, comma 12 della legge n. 335/1995) a favore degli impiegati statali che cessano dal servizio a causa di inabilità assoluta e permanente non dipendente dal servizio. In primo luogo l'Inps ricorda che, ai sensi del dlgs n. 187/1997 (art. 10), la pensione d'inabilità «è incompatibile con lo svolgimento da parte del titolare di qualsiasi attività lavorativa dipendente e autonoma ed è revocato in caso di recupero della capacità fisica e di svolgimento di attività lavorativa. È fatto obbligo agli interessati di comunicare il venir meno delle suddette condizioni in presenza delle quali è stato attribuito il trattamento». Tra le cause d'incompatibilità sopravvenute (le quali comportano l'obbligo a carico del pensionato d'informare l'Inps) c'è l'iscrizione negli elenchi degli operai agricoli, negli elenchi dei lavoratori autonomi o in albi professionali ovvero di soggetti titolari di trattamenti di disoccupazione e/o di ogni altro trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione. In presenza di una di tali situazioni, spiega l'Inps, gli uffici revocano la pensione e lo stesso fanno qualora accertano contributi pagati successivamente alla decorrenza della pensione.

Tali condizioni vanno considerate quali «presupposti» per l'erogazione della pensione il cui «diritto» invece è già stato riconosciuto in base ai soli requisiti contributivi e medico-legali. Quando sono soddisfatti i requisiti contributivi e sanitari (cioè il diritto alla pensione d'inabilità) ma non quelli per l'erogazione, gli uffici devono chiedere all'interessato di documentare l'assenza di cause ostative all'erogazione della pensione. Infine l'Inps precisa che la revoca decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificata la causa d'incompatibilità, con contestuale recupero degli eventuali indebiti.

vota