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Incentivi ai disoccupati

del 18/12/2013
di: di Simona D'Alessio
Incentivi ai disoccupati
Benzina nel motore dell'autoimprenditorialità e dell'autoimpiego: arrivano, infatti, 80 milioni di euro per coprire gli incentivi previsti dal dlgs 185/2000, destinati a chi vuol mettersi in proprio, e ai giovani intenzionati ad avviare un'azienda. E per la valorizzazione di realtà turistiche, culturali e naturalistiche, situate nei poli d'attrazione artistici e paesaggistici di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia vengono collocati altri 18 milioni. Il governo immette nuove risorse sulle agevolazioni gestite dall'agenzia Invitalia, a cui è adesso possibile inoltrare le domande per accedere ai finanziamenti. Sia per quel che concerne l'autoimprenditorialità, sia per l'autoimpiego le richieste di ammissione alle facilitazioni riguardano iniziative da attuare esclusivamente in otto regioni del Centrosud della penisola: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I beneficiari dei «bonus» sono disoccupati, o individui in cerca di una prima occupazione, a cui è consentito orientarsi su tre versanti, a partire dal lavoro autonomo (da praticare in forma di ditta individuale), sul quale si è deciso di prevedere investimenti non superiori a 25.823 euro, a seguire c'è la formula della microimpresa (nel modello della società di persone) forte di una dotazione massima di 129.114 euro e, in ultimo, si dà l'opportunità di cimentarsi nel franchising, individuale o societario che sia, scegliendo fra i marchi di successo accreditati presso l'agenzia, sotto le cui insegne dare vita a un esercizio commerciale. Una volta presentata la domanda (tutte le informazioni utili sono presenti sul sito www.invitalia.it) comprensiva di un piano d'impresa che evidenzi la coerenza tra il profilo del soggetto promotore e l'iniziativa, nonché illustri la validità tecnica, economica e finanziaria dell'idea, il secondo passaggio è un colloquio finalizzato alla verifica del possesso di abilità e competenze necessarie a far divenire il progetto una realtà; Invitalia, per scoraggiare comportamenti scorretti da parte della platea che acquisisce le agevolazioni, ricorda d'aver messo in atto, in conseguenza di un'intesa con la Guardia di finanza, un processo di monitoraggio dell'intero ciclo delle sovvenzioni, dall'analisi del piano, fino all'erogazione dei fondi.

Quanto all'altro filone di intervento, l'auto-imprenditorialità, l'obiettivo è favorire la nascita di società o l'ampliamento di aziende già esistenti: possono concorrere all'assegnazione delle facilitazioni composte in maggioranza (dei soci e dei capitali) da giovani tra i 18 e i 35 anni, per la produzione di beni e la fornitura di servizi in diversi comparti produttivi. Gli investimenti sostenuti non dovranno superare i 2,5 milioni e gli incentivi avverranno sotto forma di contributi a fondo perduto e mutui agevolati.

I due strumenti appena rifinanziati, commenta Domenico Arcuri, amministratore delegato dell'agenzia, «intercettano un target di prioritario interesse per il paese», ossia donne e giovani residenti nelle regioni meno sviluppate.

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