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Appalti pubblici, le soglie crescono del 3,5%

del 18/12/2013
di: Andrea Mascolini
Appalti pubblici, le soglie crescono del 3,5%
Dal 1° gennaio 2014 aumenteranno del 3,5% le soglie per l'applicazione della normativa comunitaria sugli appalti pubblici. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, serie L n. 335/17 del 14 dicembre 2013, il regolamento Ue n. 1336/2013 del 13 dicembre 2013, che modifica le direttive 2004/17/Ce, 2004/18/Ce e 2009/81/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti.

Le modifiche sono necessarie per allinearsi, ai sensi della decisione 94/800 del 12 dicembre 1994 del consiglio, con gli importi espressi in euro ai valori fissati nell'Accordo, negoziati multilaterali dell'Uruguay Round (espressi in diritti speciali di prelievo). Si tratta quindi di un provvedimento che ha un impatto per gli appalti pubblici banditi nei singoli stati membri dell'Unione europea, cui possono partecipare sia imprese extraUe, sia imprese di altri stati membri.

Pertanto, con l'entrata in vigore di tale regolamento dal 1° gennaio 2014 i nuovi valori delle soglie sono così determinati per le varie tipologie di appalti e di enti/amministrazioni aggiudicatrici: per gli appalti nei cosiddetti «settori speciali» (acqua, energia e trasporti), se si tratta di appalti di forniture e servizi, l'importo «400.000 euro» è sostituito da «414.000 euro»; se si tratta di appalti di lavori l'importo «5.000.000 euro» è sostituito da «5.186.000 euro». Per i cosiddetti settori ordinari (tutti gli altri settori, diversi da quelli «speciali») negli appalti di forniture e servizi aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici che sono autorità governative centrali, l'importo «130.000 euro» è sostituito da «134.000 euro» e per gli appalti aggiudicati da altre amministrazioni passa, sempre per forniture e servizi, da 200.000 a 207.000 euro. Per i lavori (anche quelli aggiudicati da privati ma con un contributo pubblico maggiore del 50%), invece l'importo «5.000.000 euro» è sostituito da «5.186.000 euro». La soglia rileva in particolare perché al di sotto delle soglie Ue le stazioni appaltanti non saranno tenute alla pubblicazione dei bandi sulla Guue.

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