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Mini-Imu e Tasi, istruzioni su come pagare a gennaio

del 18/12/2013
di: Matteo Barbero
Mini-Imu e Tasi, istruzioni su come pagare a gennaio
Mentre il parlamento lavora alacremente per modificarle, il governo si porta avanti e spiega ai cittadini come pagare, entro il prossimo 16 gennaio, la mini-Imu e la prima rata della Tasi. Dall'esecutivo arrivano anche indicazioni importanti in relazione alla maggiorazione Tares: per chi non ha ricevuto il bollettino dal proprio comune, il versamento, in teoria dovuto entro il 16 dicembre, può slittare di un mese. L'informativa, datata 12 dicembre, è consultabile sul sito di Palazzo Chigi. Dopo aver chiarito chi aveva l'obbligo di presentarsi alla cassa entro lunedì scorso per pagare l'Imu ordinaria, essa si sofferma sulla prossima scadenza in calendario, ovvero il 16 gennaio. In base alla disciplina vigente, in tale data si sovrappongono ben quattro adempimenti. Innanzitutto, andrà versata la parte residua dell'Imu sull'abitazione principale e relative pertinenze, sui terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o Iap e sui fabbricati rurali strumentali da parte dei contribuenti residenti in comuni che abbiano previsto (nel 2012 e nel 2013) un'aliquota più elevata di quella standard. Per determinare la cd mini Imu, spiega il governo, il contribuente deve calcolare l'imposta totale per il 2013 sulla base dell'aliquota e della detrazione fissate dai comuni (e pubblicate sul loro sito entro il 9 dicembre), quindi sottrarre l'imposta annuale calcolata applicando l'aliquota di base e la detrazione di base. Di questo importo differenziale, il contribuente deve versare il 40% utilizzando il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale. Ciò, appunto, entro il 16 gennaio, data che, però, dovrebbe slittare al 24 gennaio in base agli emendamenti alla legge di stabilità approvati alla Camera. Sempre entro il 16 gennaio, comunica ancora il governo, si deve pagare anche la prima rata 2014 della Tasi (tributo sui servizi indivisibili) e la prima rata 2014 della Tari (tassa sui rifiuti). La Tasi si deve calcolare applicando l'aliquota di base dell'1 per mille e dividendo il risultato per quattro. Nel 2014, i comuni potranno aumentare l'aliquota fino al 2,5 per mille, quindi, con l'ultima rata (al momento prevista per il 16 ottobre) si dovrà effettuare l'eventuale conguaglio. Anche sul punto, peraltro, novità importanti dovrebbero arrivare dalla legge di stabilità. Più stringate (e involontariamente comiche) le indicazioni sulla Tari, per la quale si legge che seguirà sostanzialmente le stesse modalità di calcolo della Tares, in vigore quest'anno. Modalità che, però, sono cambiate radicalmente almeno tre volte nel corso degli ultimi 12 mesi. Infine, il 16 gennaio è il termine per il versamento anche della maggiorazione sulla stessa Tares (0,30 euro a metro quadro) nel caso in cui il comune non abbia inviato il relativo bollettino in tempo utile per far rispettare ai contribuenti la scadenza del 16 dicembre. In tal modo, vengono di fatto bypassate ben due risoluzioni del Mef (la 9 e la 10), che avevano indicato come inderogabile tale termine.

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