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Rottamate le cartelle esattoriali

del 18/12/2013
di: di Simona D'Alessio
Rottamate le cartelle esattoriali
Scatta la «mini-sanatoria» delle cartelle esattoriali: il termine e il versamento di quanto dovuto (la somma, cioè, iscritta a ruolo, esclusi i relativi interessi di mora e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo) vengono fissati al 28 febbraio 2014. In un'unica soluzione. E, per consentire tali operazioni, la riscossione rimane sospesa fino al 15 marzo. A deciderlo, ieri, la commissione bilancio di Montecitorio, durante le votazioni degli emendamenti presentati alla legge di stabilità, da oggi in aula; la correzione, voluta dal governo, interviene sulle scadenze della definizione agevolata delle cartelle che erano state disposte dai senatori, e porta così alla soppressione delle due rate del 30 giugno e 16 settembre, precedentemente concesse. Per le detrazioni sulla Tasi sull'abitazione principale arrivano 500 milioni, e un decreto del ministero dell'economia (entro il 31 gennaio prossimo) stabilirà la quota del contributo che spetta a ciascun comune. E, sempre sul versante tributario si accende il semaforo verde sul fondo per la riduzione del cuneo fiscale: l'iniziativa, che riguarderà, si legge, «in eguale misura» da un lato le aziende, i lavoratori autonomi e le piccolissime imprese in contabilità semplificata e, dall'altro, i dipendenti e i pensionati, sarà alimentata nel 2014 con i risparmi provenienti dalla spending review, «fermo restando il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica». In seguito, la copertura verrà «dalle maggiori entrate incassate rispetto a quanto previsto a legislazione vigente, derivanti dalle attività di contrasto all'evasione fiscale, al netto di quelle derivanti dall'attività di recupero fiscale svolta da regioni, province e comuni»; la modifica dispone, inoltre, che la manovra economica, «sentite le parti sociali, individua gli eventuali interventi di miglioramento degli strumenti di contrasto all'evasione fiscale e di razionalizzazione della spesa, i nuovi importi delle deduzioni e detrazioni» che applicano datori di lavoro e imprese, in modo tale da garantire «la neutralità degli effetti sui saldi di finanza pubblica».

Una proposta del relatore, Maino Marchi del Pd, permette di esentare dal pagamento dell'Imu i possessori di fabbricati agricoli, e taglia da 100 a 75 il moltiplicatore per i terreni dei coltivatori. Spunta una novità fiscale anche per il settore del leasing, perché, si legge in una proposta di modifica approvata, «in caso di locazione finanziaria, la Tasi è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto». L'esecutivo fa, poi, passare il testo che agevola la costruzione di nuovi impianti sportivi, tra i quali gli stadi, e la messa in sicurezza di quelle strutture esistenti (attraverso una serie di semplificazioni amministrative) che, tuttavia, esclude l'edificazione nelle medesime aree di complessi residenziali. Sul fronte del lavoro, 126 milioni per l'anno 2014 andranno ai lavoratori socialmente utili dei comune di Napoli e Palermo e della regione Calabria, e un impegno finanziario di 950 milioni (fra il 2014 e il 2020) consentirà la protezione di altri 17 mila esodati, personale rimasto senza stipendio, né pensione avendo aderito ad accordi aziendali per lasciare il posto, prima dell'entrata in vigore della legge 214/2011.

Istituito per il 2014 il «bonus bebè»: le risorse per i nuovi nati ammonteranno a 22 milioni e i criteri per l'erogazione dei contributi saranno stabiliti in un decreto di palazzo Chigi, di concerto con il dicastero di via XX Settembre. Una proposta di modifica depositata dal relatore prevede di aumentare ulteriormente l'imposta di bollo per le imprese sui depositi titoli, che passerà da 10.000 euro (così come previsto da un precedente emendamento) a 14.000 euro. Vengono infine stanziati 50 milioni per il 2014 per aumentare il trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà. La proposta di modifica prevede che l'ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà sia aumentato del 10% della retribuzione persa a seguito della riduzione di orario. E per finire si torna all'antico sulle detrazioni per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Il bonus mobili potrà essere riferito anche a spese «superiori» rispetto a quelle per le ristrutturazioni. Lo prevede un emendamento di Marchi che punta a cancellare una proposta già approvata dalla commissione nei giorni scorsi secondo cui le spese per i mobili non dovevano superare il costo della ristrutturazione.

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