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Non cumulabili gli sgravi Inps

del 17/12/2013
di: di Daniele Cirioli
Non cumulabili gli sgravi Inps
Un solo incentivo sulle assunzioni agevolate. Chi assume donne disoccupate con apprendistato, infatti, può applicare la contribuzione agevolata prevista per tale rapporto di lavoro ma non può cumulare questo beneficio con quello previsto dalla riforma Fornero (sgravio di contributi al 50%). Lo precisa l'Inps nella Faq n. 21/2013 pubblicata sul proprio sito internet. Con la Faq n. 23/2013, inoltre, l'istituto chiarisce che i lavoratori a chiamata rilevano nel calcolo della forza lavoro media aziendale, ai fini dell'incremento occupazionale.

Sgravio Fornero. Il primo chiarimento riguarda l'incentivo introdotto dalla legge n. 92/2012 e che consiste nel riconoscimento di una riduzione dei contributi in caso di assunzione di:

a) uomini o donne con almeno 50 anni di età e disoccupati da oltre 12 mesi;

b) donne di ogni età, residenti in aree svantaggiate e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

c) donne di ogni età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un'accentuata disparità occupazionale e di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

d) donne di ogni età, ovunque residenti, e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

L'incentivo spetta sia per le assunzioni a tempo indeterminato che a termine e anche nell'ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato (stabilizzazione), purché producano un incremento occupazionale. L'incentivo consiste nella sgravio del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 18 ovvero di 12 mesi (a seconda che l'assunzione sia fatta a tempo indeterminato ovvero a termine).

A proposito di tale incentivo è stato chiesto all'Inps se, in caso di assunzione di soggetti mediante il contratto di apprendistato, si possa cumulare il nuovo sgravio con la contribuzione agevolata di norma prevista per l'apprendistato (l'ipotesi riguarderà, evidentemente, soltanto le donne e non gli uomini i quali, per poter applicare l'incentivo devono avere un'età superiore ai 50 anni che è oltre il limite previsto per la stipulazione del contratto di apprendistato). La risposta dell'Inps è negativa. In questi casi i due regimi contributivi agevolabili non sono cumulabili e si applica solo quello previsto per l'apprendistato.

Intermittenti nell'incremento occupazionale. Il secondo chiarimento concerne una delle fondamentali condizioni che consentono l'applicazione di ogni incentivo all'assunzione: l'incremento occupazionale aziendale. Condizione che deriva dal regolamento n. 800/2008 (articolo 40), il quale impone che «l'incremento netto dell'occupazione si verifica per ogni singola assunzione agevolata. Ai sensi del predetto regolamento, l'incentivo spetta se l'assunzione, la proroga e la trasformazione realizzino un incremento netto del numero dei dipendenti del datore di lavoro interessato rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. L'incentivo è comunque applicabile qualora l'incremento non avvenga per: dimissioni volontarie del lavoratore; invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore; pensionamento per raggiunti limiti di età; riduzione volontaria dell'orario di lavoro; licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. È stato chiesto all'Inps di sapere se i lavoratori intermittenti incidono o meno sul calcolo della forza media ai fini della determinazione dell'incremento occupazionale e in che modo. L'Inps risponde affermativamente, spiegando che tali lavoratori incidono sul calcolo della forza media dell'anno precedente per i giorni di effettivo servizio prestato; mentre sul calcolo della forza media stimata per l'anno successivo sono conteggiati solo per il periodo della eventuale chiamata in corso il giorno dell'assunzione agevolata (se invece non c'è chiamata in tale giorno non rilevano).

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