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Efficienza energetica degli edifici

del 17/12/2013
di: La Redazione
Efficienza energetica degli edifici
Fino alla primavera del 2014 l'attestato di prestazione energetica (Ape) dovrà essere redatto secondo la vecchia metodologia di calcolo (dpr n. 59 del 2009). Slitta da metà dicembre 2013 alla primavera del 2014 il decreto attuativo relativo all'aggiornamento della metodologia di calcolo dell'attestato di prestazione energetica (si veda ItaliaOggi del 10/09/2013). Il ministero dello sviluppo economico - dipartimento energia dopo aver incassato il via libera dell'Unione europea ora si sta confrontando con le regioni che hanno già legiferato in materia di metodologia di calcolo dell'attestato di prestazione energetica. E parliamo della Lombardia, del Piemonte e dell'Emilia - Romagna. Per l'emanazione del decreto sulla nuova metodologia di calcolo dell'Ape e sui requisiti energetici minimi degli edifici dobbiamo quindi attendere la primavera. In sostanza, il provvedimento (su cui i tecnici stanno già lavorando) vedrà la luce al termine del tavolo di confronto con le tre regioni più virtuose. A rivelarlo sono gli stessi tecnici del ministero dello sviluppo economico, rispondendo a un quesito posto da ItaliaOggi sul motivo della mancata emanazione del decreto attuativo previsto per la metà di dicembre. Il tutto anche alla luce del decreto legge Sviluppo varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, che prevede al posto della nullità dell'atto sanzioni fino a 18 mila euro comminate a entrambe le parti in causa per i contratti di compravendita e locazione stipulati senza allegazione dell'Ape e della relativa informativa (Si veda ItaliaOggi del 14/12/2013). Ricordiamo che l'articolo 4 del dl n. 63/2013 convertito nella legge n. 90/2013 ha disposto che la metodologia di calcolo della prestazione energetica sarà definita con uno o più decreti del Mise. Il 6 giugno 2013 è entrato in vigore il decreto legge n. 63/ 2013 sulla prestazione energetica nell'edilizia. Con tale provvedimento è stato soppresso l'attestato di certificazione energetica (Ace) e introdotto, in suo luogo, l'attestato di prestazione energetica (Ape), rispondente ai criteri indicati dalla direttiva 2010/31/Ue. Poiché erano stati sollevati, anche da parte di organi di stampa, dubbi sulla normativa tecnica da applicare per la redazione dell'attestato, il Mise è intervenuto con la circolare del 25 giugno 2013 n. 12976. I tecnici del ministero ribadiscono che nelle more dell'aggiornamento tecnico, per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici si deve far riferimento al dpr 59/2009 e a specifiche norme tecniche (UNI e CTI) già note. In pratica la stessa già utilizzata per redigere il vecchio attestato di certificazione energetica. Solo dall'entrata in vigore dei decreti di aggiornamento della metodologia di cui all'articolo 4, sarà abrogato il dpr n. 59/2009 ciò, con l'evidente finalità di non creare vuoti normativi e di consentire una applicazione agevole della norma. Fatto salvo nelle regioni che hanno provveduto ad emanare proprie disposizioni normative in attuazione della direttiva 2002/91/CE in cui, ai sensi dell'articolo 17 del dlgs n. 192/2005, si continua ad applicare la normativa regionale in materia.

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