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Studi di settore più adeguati ai tempi

del 14/12/2013
di: La Redazione
Studi di settore più adeguati ai tempi
Nuovo passo avanti per rendere gli studi di settore sempre più rispondenti alla realtà economica. L'Agenzia delle entrate ha infatti recepito le osservazioni della Lapet, dopo le numerose riunioni esplorative dei mesi scorsi, di adeguare gli studi agli effetti della crisi economica ancora in atto. Questo quanto emerso dall'ultima riunione della commissione degli esperti per gli studi di settore, presso la Sose. Per la Lapet era presente il consigliere nazionale Giuseppe Tricoli.

In modo particolare è stato approvato lo studio VG92U (servizi forniti da soggetti che svolgono attività in materia di amministrazione, contabilità e tributi, attività d'impresa). «Sicuramente l'approvazione rappresenta un miglioramento nel dialogo con l'Agenzia delle entrate che si è espressa favorevolmente su alcune correzioni da apportare agli studi di settore, alla luce dell'attuale situazione di crisi economica», ha commentato Giuseppe Tricoli. L'approvazione, si legge nel documento relativo allo studio citato, è stata preceduta da una serie di incontri tra Agenzia delle entrate, Sose e associazioni di categoria. Positivo con osservazioni è quindi il parere dei tributaristi: in riferimento allo studio di settore in oggetto, visti gli esempi mostrati, non essendo emerse situazioni particolari, tenendo conto della crisi che si va aggravando, per la quale si chiede di operare come per gli anni precedenti, si ritiene di poter esprimere parere positivo.

«Non abbiamo avuto ragioni ostative nel dare parere favorevole, in quanto, lo studio aggiornato è in grado di cogliere l'effettiva capacità contributiva dei tributaristi così come sancito dalla Costituzione», ha aggiunto Falcone. «Per far questo, è fondamentale, proseguendo sulla strada intrapresa, cercare di rendere lo studio di settore sempre più coerente con la realtà che intende rappresentare». Su questo punto la Lapet si è sempre mostrata irremovibile. Fin da quando è sopraggiunta la crisi economica finanziaria che si è abbattuta inevitabilmente anche sugli studi professionali, l'associazione, attraverso il suo delegato Giuseppe Tricoli, ne aveva già segnalato le possibili anomalie. «Nel 2009», ha ricordato Falcone, «proprio il parere sfavorevole all'approvazione definitiva dello studio UK06 da parte del nostro delegato presso la Sose, contribuì a sospendere per un anno l'applicazione dello stesso e sul finire del 2010 abbiamo approvato lo studio che rappresenta l'attività dei tributaristi, in accoglimento di tutte le nostre osservazioni».

Appuntamento ora al prossimo 27 febbraio 2014 al fine di adeguare il sistema all'effettiva situazione economica. L'associazione continuerà, quindi, a fornire massima collaborazione alla società degli studi di settore, coerentemente al principio secondo cui questo strumento deve essere l'esatta fotografia della realtà economico-produttiva.

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