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Prestazioni sanitarie, Iva al 10%

del 14/12/2013
di: Franco Ricca
Prestazioni sanitarie, Iva al 10%
Per le prestazioni sanitarie rese in base a contratti stipulati dopo il 31 dicembre 2013, la cooperativa sociale non potrà più scegliere se applicare l'Iva ridotta del 4% oppure l'esenzione, ma dovrà applicare l'aliquota intermedia del 10%. Lo chiarisce l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 93/E del 13 dicembre 2013, rispondendo a un'istanza di interpello avente a oggetto il trattamento delle prestazioni socio-sanitarie e assistenziali dopo le modifiche introdotte dalla legge n. 228/2012.

Nonostante tali modifiche, illustrate dall'Agenzia con la circolare n. 12/2013, la cooperativa sociale istante riteneva di poter continuare a scegliere il trattamento Iva da applicare alle proprie prestazioni, sia perché di contenuto esclusivamente sanitario, sia perché rese in regime di accreditamento con il Servizio sanitario pubblico.

Nella risposta, l'Agenzia ricorda che la legge 228/2012 ha soppresso il n. 41-bis della tabella A, parte II, allegata al dpr 633/72, che prevedeva l'aliquota del 4% per le prestazioni socio-sanitarie e assistenziali rese da cooperative nei confronti di determinate categorie di persone svantaggiate e ha introdotto, nel contempo, il n. 127-undevicies nella tabella A, parte III, che assoggetta tali prestazioni all'aliquota del 10%.

Poiché, secondo la legge, dette modifiche si applicano alle operazioni effettuate sulla base di contratti stipulati dopo il 31 dicembre 2013, l'Agenzia chiarisce che quando le prestazioni in questione sono rese da cooperative sociali e loro consorzi mediante contratti di appalto e di convenzioni stipulati entro il 31 dicembre 2013, alle stesse resta applicabile, a scelta del prestatore, l'aliquota del 4% oppure l'esenzione di cui all'art. 10, comma 1, n. 18, dpr 633/72.

Di conseguenza, le prestazioni sanitarie riabilitative rese dalla cooperativa sociale istante nei confronti delle categorie di persone ricomprese nella disposizione, sono soggette all'aliquota Iva del 10% se rese in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale stipulati dopo il 31 dicembre 2013, mentre per quelle rese in base a contratti o convenzioni stipulati entro detta data la cooperativa può optare per l'aliquota del 4% oppure per il trattamento di esenzione dall'imposta.

In questo contesto, precisa infine la risoluzione, è irrilevante la circostanza che la cooperativa svolga la propria attività in regime di accreditamento, dovendo ai fini Iva farsi riferimento solo all'esistenza degli accordi contrattuali.

A margine della risoluzione, si deve segnalare che il ddl di Stabilità 2014 prevede di modificare nuovamente il quadro normativo e di ristabilire parzialmente il regime antevigente alla legge n. 228/2012.

In particolare, il ddl prevede di sostituire le disposizioni modificative del 2012 con una disposizione nella quale si stabilisce che, in vista della riforma dei regimi speciali Iva, l'aliquota del 4% di cui al citato n. 41-bis, non si applica alle società cooperative e loro consorzi diversi da quelli di cui alla legge 381/91, ripristinando quindi, per le prestazioni socio-sanitarie e assistenziali rese dalle cooperative sociali e dai loro consorzi, l'alternativa fra l'aliquota del 4% e il regime di esenzione.

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