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I figli diventano tutti uguali

del 14/12/2013
di: La Redazione
I figli diventano tutti uguali
Tra figli legittimi e figli naturali non ci sarà più alcuna differenza. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato, in via definitiva, il decreto legislativo con in quale, riscrivendo le disposizioni vigenti in materia di filiazione, si modifica la normativa al fine di eliminare ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento tra i figli nati nel e fuori dal matrimonio, così garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi. Dunque, come spiegato dal presidente del consiglio Enrico Letta, si «toglie dal codice civile qualunque aggettivazione alla parola figli: da adesso in poi saranno tutti figli e basta». Il testo, predisposto nell'ambito della commissione istituita presso la presidenza del consiglio dei ministri, presieduta da Cesare Massimo Bianca, stabilisce l'introduzione del principio dell'unicità dello stato di figlio, anche adottivo, e conseguentemente l'eliminazione dei riferimenti presenti nelle norme ai figli «legittimi» e ai figli «naturali» e la sostituzione degli stessi con quello di «figlio»; il principio per cui la filiazione fuori dal matrimonio produce effetti successori nei confronti di tutti i parenti e non solo con i genitori; la sostituzione della nozione di “«potestà genitoriale» con quella di «responsabilità genitoriale»; la modifica delle disposizioni di diritto internazionale privato con previsione di norme di applicazione necessaria in attuazione del principio dell'unificazione dello stato di figlio.

Inoltre, nel recepire la giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di cassazione, si è deciso di limitare a cinque anni dalla nascita i termini per proporre l'azione di disconoscimento della paternità; introdurre il diritto degli ascendenti di mantenere «rapporti significativi» con i nipoti minorenni; introdurre e disciplinare l'ascolto dei minori, se capaci di discernimento, all'interno dei procedimenti che li riguardano; portare a dieci anni il termine di prescrizione per l'accettazione dell'eredità per i figli nati fuori dal matrimonio; modificare la materia della successione prevedendo la soppressione del «diritto di commutazione» in capo ai figli legittimi fino a oggi previsto per l'eredità dei figli naturali.

Su proposta dei ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, per i beni e le attività culturali e turismo, Massimo Bray, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Andrea Orlando, e delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, è stato approvato un disegno di legge per il contenimento del consumo del suolo e il riuso del suolo edificato. L'intervento è finalizzato al contenimento del consumo di suolo, alla valorizzazione del suolo non edificato, alla promozione dell'attività agricola che sullo stesso si svolge o potrebbe svolgersi, nonché alla valorizzazione del suolo come risorsa da tutelare anche ai fini di mitigazione prevenzione del rischio idrogeologico. La salvaguardia della destinazione agricola dei suoli e la conservazione della relativa vocazione naturalistica rappresentano, infatti, si legge nel comunicato, un obiettivo di primaria importanza, soprattutto alla luce dei dati statistici acquisiti, dai quali risulta la progressiva «cementificazione» della superficie agricola nazionale. Uno degli obiettivi prioritari del provvedimento consiste nella previsione del riuso e della rigenerazione edilizia del suolo edificato rispetto all'ulteriore consumo di suolo. In sostanza, il complessivo scopo finale della legge è quello di impedire che il suolo venga eccessivamente «eroso» e «consumato» dall'urbanizzazione e al contempo promuovere e sostenere il riuso e la rigenerazione di aree già interessate da processi di edificazione. Il disegno di legge ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza unificata.

Il governo ha anche varato uno schema di regolamento che apporta modifiche a regolamenti già vigenti in materia di Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, con l'obiettivo di garantire la continuità dell'organo di direzione, dotato di specifica competenza tecnica, in una fase particolare che vede il completamento delle procedure di reclutamento del personale e l'avvio della piena operatività della stessa. Una volta conclusa la fase operativa iniziale, l'Agenzia potrà affinare il processo di formazione delle decisioni, garantendo appieno il perseguimento delle finalità per le quali è stata istituita. Lo schema di regolamento verrà trasmesso al Consiglio di stato e alle commissioni parlamentari competenti per il parere prescritto.

Su proposta del ministro per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e del ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Andrea Orlando, il consiglio dei ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea 2012/19/UE in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), con l'obiettivo di prevenire o ridurre gli impatti sull'ambiente connessi alla produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, incrementarne i livelli di raccolta e di recupero, migliorare la qualità del trattamento dei Raee, rafforzare le misure di controllo, ridurre i costi amministrativi mantenendo al contempo un elevato livello di tutela dell'ambiente. Il provvedimento riceverà i pareri della conferenza unificata e delle commissioni parlamentari competenti.

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