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Un incentivo alla lettura

del 14/12/2013
di: di Andrea Bongi
Un incentivo alla lettura
Per far tornare gli italiani a leggere arriva il bonus libri. Si tratta di un vero e proprio credito d'imposta in misura pari al 19% della spesa sostenuta per l'acquisto di libri e pubblicazioni in formato cartaceo. Tale incentivo fiscale potrà essere utilizzato per diminuire il carico fiscale sui redditi delle persone fisiche e delle persone giuridiche su di un tetto massimo di spesa di euro 2 mila per anno solare. Tale importo massimo è, a sua volta, suddiviso in due ulteriori limiti: 1.000 euro l'anno per i libri di testo scolastici ed universitari e 1.000 euro l'anno per tutte le altre pubblicazioni. Il nuovo bonus fiscale finalizzato a favorire la diffusione della lettura è previsto nel ddl sviluppo collegato alla legge di stabilità varato ieri dal consiglio dei ministri a valere per gli anni 2014, 2015 e 2016. Per poter usufruire del credito d'imposta del 19% è necessario che la spesa sia stata documentata fiscalmente dal venditore e che il libro sia munito di codice Isbn (International standard book number), il numero che identifica a livello internazionale in modo duraturo un titolo o una edizione di un titolo da parte di un determinato editore. Restano espressamente esclusi dal nuovo incentivo fiscale sia gli acquisti di libri in formato digitale (e-book) sia gli acquisti che sono già deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo della persona fisica o giuridica. Fuori dal bonus libri, quindi, gli acquisti da ritenersi già deducibili, ad esempio, dai redditi d'impresa o di lavoro autonomo perché inerenti rispetto all'attività effettuata. Attraverso un decreto interministeriale verranno poi stabilite le concrete modalità di fruizione del nuovo bonus libri. In particolare tale decreto dovrà stabilire le modalità attraverso le quali i contribuenti potranno usufruire del nuovo bonus libri e per la comunicazione delle spese effettuate ai fini della verifica di capienza dei fondi annualmente disponibili nonché la documentazione fiscale che dovrà essere rilasciata dal venditore e il regime dei controlli sulle spese effettuate. Poiché il testo parla espressamente di spesa effettuata deve ritenersi che il nuovo bonus libri seguirà il criterio di cassa con conseguente imputazione degli importi detraibili sulla base dell'epoca temporale nel quale il pagamento viene effettuato.

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