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Ai disoccupati gli aiuti europei

del 12/12/2013
di: La Redazione
Ai disoccupati gli aiuti europei
Gli aiuti europei per chi ha perso lavoro continueranno a essere disponibili per il periodo 2014-2020 e saranno estesi a nuove categorie di lavoratori, come gli autonomi e i lavoratori con contratti a tempo determinato. È quanto prevede l'accordo, approvato ieri dalla plenaria del parlamento europeo, che con una dotazione di 1,05 miliardi di euro per sette anni, entrerà in vigore il 1° gennaio 2014.

Il Parlamento, spiega una nota, si è adoperato affinché il campo di applicazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feag) sia nuovamente prorogato per aiutare le persone che hanno perso il lavoro a causa della crisi economica (questa misura era in vigore per il periodo 2009-2011), in aggiunta al suo obiettivo primario di contrastare gli effetti della globalizzazione. La soglia per l'attivazione dell'aiuto è di 500 esuberi. Inoltre, nuove categorie di lavoratori potranno beneficiare del Feag, come i lavoratori con contratti a tempo determinato, i lavoratori temporanei e gli indipendenti.

Secondo il testo di compromesso l'aiuto del Feag potrà essere erogato temporaneamente anche ai giovani che non rientrano nelle categorie di studenti, lavoratori o in formazione, purché provengano da zone colpite da licenziamenti.

Il sostegno del Feag integra i contributi degli Stati membri per cofinanziare le misure che permettono ai lavoratori in esubero di rientrare nel mercato del lavoro, ma non potranno in alcun caso sostituire i contributi nazionali previsti per la disoccupazione. Su insistenza del Parlamento, il contributo del Feag potrà coprire fino al 60% del costo delle misure, quali l'aiuto per la ricerca di occupazione, la formazione e il sostegno per la creazione di nuove aziende. La Commissione aveva inizialmente proposto di fissare il tetto del contributo Ue al 50%. L'accordo dovrà ora essere approvato dal Consiglio il 16 dicembre, per permettere al programma di entrare in vigore il 1° gennaio 2014.

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