Consulenza o Preventivo Gratuito

Contratto dirigenti in dirittura

del 25/03/2010
di: di Pasquale Fiore* * vicesegretario generale Fialp Cisal
Contratto dirigenti in dirittura
In questi giorni si sta svolgendo presso l'Aran l'annosa trattativa relativa al contratto dei dirigenti, dei professionisti e dei medici degli enti pubblici non economici e delle agenzie fiscali, ultimo dei Ccnl ancora da stipulare per il trascorso quadriennio 2006-2009. Dopo le prime tre riunioni restano ancora irrisolti i problemi circa l'elevazione a 38 ore settimanali dell'orario di lavoro dei professionisti, la previsione di una specifica sezione per la disciplina delle materie riguardanti i medici, la riduzione dei livelli differenziati per i professionisti e il conseguente costo, nonché il nuovo codice disciplinare. Unica questione sulla quale, dopo la condivisa e decisa opposizione dell'intera delegazione sindacale, l'Aran ha dovuto cedere riguarda la modifica del sistema che regola le relazioni sindacali, mediante la quale si intendeva introdurre meccanismi anticipatori della normativa stabilita dal decreto legislativo n. 150/09 (meglio noto come legge Brunetta). La trattativa è stata aggiornata a oggi per gli approfondimenti tecnici, circa il reperimento delle risorse economiche per l'eventuale riduzione a due dei livelli differenziati per i professionisti. A tale proposito, la Cisal sta sostenendo l'abolizione dei contingenti, piuttosto che la riduzione dei livelli (il comitato di settore oltre alla eliminazione del livello base ne prevede soltanto due, al 60% il primo e al 40% il secondo), in una qualifica che è e rimane unica, con sviluppi retributivi progressivi, attraverso sistemi di valutazione indiretta e senza demerito. Relativamente poi ai medici, la Cisal ha ribadito la necessità di una disciplina in apposita sottosezione e la riconferma della possibilità della libera professione, con riconoscimento della radice legislativa e storica della legge n. 222/1984. Premesso quanto sopra, ci si augura che nella programmata riunione del 1° aprile non si voglia scherzare (pesce d'aprile) e si prospettino condizioni di migliore agibilità e condivisione in merito alla necessità di chiudere quest'ultimo contratto della dirigenza, senza la pretesa di voler introdurre ingiustificati e incomprensibili stravolgimenti, in un contratto già «scaduto» con l'incombente pericolo di renderlo anche «scadente».

vota