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Dichiarazione Iva più pesante

del 12/12/2013
di: di Franco Ricca
Dichiarazione Iva più pesante
La dichiarazione annuale Iva 2014 apre alle operazioni non territoriali, che dal 1° gennaio di quest'anno vanno fatturate e concorrono alla determinazione del volume d'affari. Debutta inoltre la nuova aliquota del 22%, mentre esce di scena il prospetto riepilogativo delle liquidazioni periodiche delle società controllanti e controllate.

Queste le principali modifiche della bozza del nuovo modello di dichiarazione, disponibile sul sito dell'agenzia delle entrate insieme alle relative istruzioni. Proprio la lettura delle istruzioni riserva ulteriori aggiornamenti, fra cui il recepimento del nuovo limite di 700.000 euro per compensazioni e rimborsi semplificati, così elevato, a decorrere dal 2014, dal dl n. 35/2013 (si veda ItaliaOggi di ieri). Vediamo una panoramica.

Soppressione del modello 26/LP. Come anticipato a luglio dall'agenzia, è stato soppresso il modello Iva 26/LP, che conteneva il prospetto delle liquidazioni periodiche delle società aderenti all'Iva «di gruppo». La società controllante doveva presentare detto modello all'agente della riscossione, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale, allegandovi un esemplare sottoscritto del prospetto Iva 26/PR e le eventuali garanzie per le eccedenze di credito compensate. In conseguenza della soppressione del modello 26/LP, la società controllante dovrà presentare all'agente della riscossione, nel suddetto termine, soltanto le predette garanzie.

La soppressione del modello si riflette anche nella compilazione della dichiarazione da parte delle società aderenti all'Iva di gruppo; diviene necessario, per esempio, compilare il rigo VH13 per consentire alla controllante la determinazione dell'acconto.

Operazioni non territoriali. La legge n. 228/2012, recependo la direttiva 2010/45/Ue, ha imposto agli operatori stabiliti l'obbligo di emissione della fattura anche per le operazioni mancanti del requisito della territorialità, se effettuate nei confronti di soggetti passivi tenuti ad applicare l'imposta con il meccanismo dell'inversione contabile in un altro stato membro, oppure se effettuate fuori dell'Ue. Ha inoltre previsto che anche dette operazioni concorrono al volume d'affari del contribuente. Nel modello Iva 2014, pertanto, è stato modificato il contenuto del rigo VE39, allo scopo di accogliere non più soltanto le prestazioni di servizi art. 7-ter rese a committenti di altri paesi Ue, ma tutte le operazioni non territoriali soggette ad obbligo di fatturazione, in relazione alle quali è inoltre precisato che, diversamente dal passato, rilevano ai fini del volume d'affari. Questa innovazione non ha però effetti sulla determinazione dello status di esportatore abituale, ai cui fini il volume d'affari deve infatti essere depurato delle operazioni non territoriali, come precisato nelle istruzioni di compilazione del quadro VC.

Aliquota 22%. A seguito dell'aumento dell'aliquota ordinaria scattato il 1° ottobre scorso, nei quadri VE e VF della dichiarazione debutta l'aliquota del 22%.

Novità delle istruzioni. Passando alle istruzioni, si deve evidenziare anzitutto il recepimento dell'elevazione da 516.000 a 700.000 euro del limite annuo per le compensazioni orizzontali e per i rimborsi in procedura semplificata, decorrente dal 2014.

Sono state integrate le istruzioni del rigo VL40, chiarendo che vi si deve indicare l'importo del credito (esistente, ma non spettante) che il contribuente ha indebitamente utilizzato in compensazione, per esempio oltre il limite annuo, e poi riversato a seguito di atto di recupero notificato dall'Agenzia. Attraverso questa indicazione, il credito viene «rigenerato» nell'anno di riferimento della dichiarazione e potrà essere riutilizzato o chiesto a rimborso, nei limiti di legge.

Non va invece riportato nel rigo VL40, ma nel rigo VX3 (eccedenza di versamento), il credito relativo allo stesso periodo d'imposta indebitamente utilizzato in compensazione (anche se inesistente) e riversato spontaneamente.

Altra integrazione si rileva a proposito del quadro VC, recante il prospetto dell'utilizzo del plafond da parte degli esportatori abituali. Viene chiarito, al riguardo, che in caso di trasferimento dell'agevolazione, ad esempio a seguito di affitto o cessione di azienda, il soggetto avente causa deve compilare i righi relativi al plafond ricevuto a partire dalla data di utilizzo. Si segnala, infine, la ridefinizione delle modalità di indicazione del credito dell'anno precedente non trasferibile al gruppo.

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