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I lavori in Pillole

del 10/12/2013
di: Manola Di Renzo
I lavori in Pillole
Ecco di seguito alcuni spunti dei relatori emersi dal convegno nazionale del CnaiForm tenutosi a Pescara il 29 novembre scorso, «La sicurezza va in cantina - prevenzione dei rischi nelle cantine vitivinicole».

Eide Spedicato: «Il CnaiForm è un'associazione che si impegna intenzionalmente nell'analisi di ambiti e di settori di nicchia, nei quali il significato della sicurezza e le procedure sulla sicurezza possono assai di più, di quanto non avvenga nelle realtà macro, individuare la strada maestra attraverso la sottolineatura di alcuni percorso importanti».

Ennio Tiveron - Unità di formazione CnaiForm: «Una macchina qualsiasi nasce con il suo programma e il suo ruolo; nasce già informata e formata unicamente per il suo lavoro, mentre il suo operatore deve capirla, dominarla e difendersi, perché sa che la sua macchina non pensa. Il lavoratore deve conoscere, deve sapere e deve agire. La Formazione è l'unico e semplice atto che distingue l'operatore dalla sua macchina».

Alberto Andreani: «Credo che il dlgs 81/2008 abbia enfatizzato un concetto fondamentale che ancora noi italiani abbiamo recepito, quello dell'Organizzazione. Organizzazione che assume dimensioni diverse in base alla struttura aziendale, ma che hanno lo stesso, identico principio: voler agire senza lasciare nulla al caso. Fare cose non per obbligo burocratico come spesso accade, ma con la convinzione di salvaguardare la vita dei lavoratori e degli stessi titolari, che nelle piccole aziende corrono i medesimi rischi».

Lorenzo Fantini: «Il diritto non è un concetto che si attaglia alla realtà, invece il diritto del diritto alla sicurezza sul lavoro è tutt'altro, soprattutto quando si parla di regole tecniche, di spazi confinati; come quelle regole presenti nel Testo Unico della sicurezza che derivano dalla triste esperienza del passato. Sono norme del diritto che riguardano la vita delle persone, pertanto sento di doverne difendere la finalità».

Stefania Angelucci: «I rischi in cantina sono tanti, bisogna effettuare il monitoraggio di ogni singolo comparto e dei lavorati addetti, lavorare in team e assicurarsi che vengano messi in atto tutti i sistemi di protezione. La vita operativa delle aziende vitivinicole diventa sempre più sofisticata, altrettanto i lavoratori sono più specializzati, è necessario limitare i danni, almeno opacizzare i rischi gravi».

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