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La crisi morde sempre di più gli ingegneri

del 10/12/2013
di: Gabriele Ventura
La crisi morde sempre di più gli ingegneri
Disoccupazione record per gli ingegneri. Nel 2012, infatti, il tasso ha toccato il massimo mai raggiunto negli ultimi anni (4,4%). E tra i giovani laureati, a un anno dal conseguimento del titolo, ha superato addirittura il 10%. È quanto emerge dal report del Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri contenuto nel quaderno n. 140/2013, dal titolo “Occupazione e remunerazione degli ingegneri in Italia. Anno 2012”. In pratica, il 2012 ha evidenziato, per la categoria, una nuova fase di difficoltà rispetto alle opportunità occupazionali. Il tutto dopo che nel 2011 la professione aveva dimostrato una forte capacità di adattamento alla crisi registrando, anche a fronte di una crescita della popolazione dei laureati in Ingegneria che ha toccato le 600 mila unità, una diminuzione del tasso di disoccupazione interno sceso al 3,4%, a livelli quindi pari a quelli degli anni antecedenti la crisi. Invece, nel corso del 2012 tutto il mercato del lavoro italiano è entrato in una nuova e ancora più profonda fase di difficoltà. Il peso della recessione ha coinvolto quindi anche quei segmenti del mercato del lavoro tradizionalmente considerati più forti e stabili, gravando su tutti i settori produttivi. Così, oltre ad aumentare la quota di persone in cerca di lavoro, secondo il report del Centro studi, risulta in crescita anche la fetta di popolazione che, scoraggiata dalla situazione contingente, ha abbandonato (momentaneamente o definitivamente) la ricerca di un'occupazione: 20,8% contro il 19,7% del 2011. La conseguenza è che sul territorio nazionale vi sono complessivamente nel 2012 circa 16 mila ingegneri in più di quanti richiesti dalle imprese. E per la prima volta il saldo occupazionale è negativo in tutte le aree geografiche: anche le imprese del Nord-Ovest, infatti, risentono della crisi e se fino allo scorso anno la domanda di competenze ingegneristiche superava la disponibilità di professionisti sul territorio, nel 2012 si registrano circa tre mila posti in meno rispetto al numero di ingegneri disponibili.

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