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Al recupero gli indebiti ai pensionati pubblici

del 07/12/2013
di: Daniele Cirioli
Al recupero gli indebiti ai pensionati pubblici
Via libera al recupero degli indebiti percepiti dai pensionati pubblici (ex Inpdap). Nel messaggio n. 19933/2013 l'Inps comunica di aver completato la verifica delle situazioni reddituali acquisendo i redditi rilevanti dell'anno 2011 direttamente dall'amministrazione finanziaria (vecchia operazione Red). Chi ha percepito in più di quanto spettante restituirà l'indebito a partite dalla rata di pensione di febbraio 2014, in misura di un quinto della stessa pensione e nel massimo di 60 rate. La verifica ha riguardato il diritto alle pensioni ai superstiti e alla somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) erogati nell'anno 2012. Nello specifico l'Inps spiega che, nel caso in cui sia risultato erogato un importo superiore di quello spettante a titolo di pensione ai superstiti, il debito complessivo è posto in recupero a partire dalla rata di pensione relativa a febbraio 2014. Parimenti nel caso in cui la somma aggiuntiva erogata sia risultata d'importo superiore a quella spettante. Ai pensionati interessati viene recapitata apposita informativa in cui è comunicato l'importo del debito relativo alle somme erogate ma non spettanti, con le relative modalità di recupero. La trattenuta, spiega ancora l'Inps, è pari a un quinto dell'importo della pensione comprensiva dell'indennità integrativa speciale se corrisposta come emolumento a sé stante, al netto delle ritenute Irpef, per un recupero in massimo 60 rate. Nei casi in cui la rateizzazione massima non sia sufficiente a estinguere tutto il debito accertato, l'importo che ancora residua sarà recuperato, sempre nei limiti di legge, sulla pensione diretta. Qualora dovesse residuare un ulteriore debito, la sede Inps competente convocherà il pensionato per concordare le modalità di restituzione di quanto non recuperato con le trattenute sulle pensioni. Il pensionato, entro 30 giorni dalla ricezione della lettera-comunicazione, può recarsi presso la sede Inps che ha in carico la gestione della relativa pensione per presentare eventuale documentazione che ritenga utile al chiarimento della propria posizione accertata dall'istituto di previdenza.

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