Si va dunque avanti verso la trasparenza con un forte impegno della Santa Sede. In teoria i paesi che presentano il report alla plenaria di Moneyval sono tenuti a riferire solo sulle core recommendations della Fatf/Gafi, mentre il Vaticano ha presentato un report che va oltre i semplici «compiti a casa». Bisogna anche dire che le finanze del Papa hanno stupito l'Europa in tema di trasparenza, tanto da spingere Moneyval a scrivere nel report pubblicato a luglio 2012 come: «La Santa Sede è riuscita in tempi brevissimi a fare passi da gigante e molti pezzi di un vero sistema di lotta al riciclaggio sono già sulla carta al loro posto», ma osservando la necessità di fare ulteriori passi «nella gestione di problemi che devono essere risolti allo scopo di dimostrare che è stato finalmente costituito e messo in funzione un sistema contro il riciclaggio e la lotta al finanziamento al terrorismo». Roma parte favorita: è stata promossa su 9 delle 16 «core and key recommendations» alla base della promozione finale e l'inclusione del Vaticano nella white list degli stati con i migliori standard di vigilanza e trasparenza finanziaria.
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