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Il Vaticano si prepara ad affrontare il test Moneyval

del 07/12/2013
di: Antonino D'Anna
Il Vaticano si prepara ad affrontare il test Moneyval
Il Vaticano si prepara ad affrontare l'esame Moneyval. Prenderà il via lunedì 9 dicembre la 43ª sessione plenaria di Moneyval (l'organismo europeo dedicato all'antiriciclaggio e la lotta al finanziamento del terrorismo) destinata a durare fino al 13 dicembre e che, informa una nota diffusa nei giorni scorsi, «discuterà ed eventualmente procederà a adottare, nel contesto delle sue procedure di mutua valutazione, il primo report sui progressi fatti elaborato dalla Santa Sede, insieme a una dichiarazione sull'argomento da parte del Segretariato di Moneyval». Il Vaticano sarà valutato sul «modo in cui sono stati risolti i problemi emersi dal report di valutazione adottato a giugno 2012». Il Segretariato analizzerà i progressi fatti a partire dalle Key and core recommendations della Financial Action Task Force (Fatf/Gafi), l'organizzazione intergovernativa che dal 1989 stabilisce standard e promuove l'implementazione di norme legali e operative per la lotta al riciclaggio di danaro sporco, finanziamento al terrorismo e altre minacce all'integrità del sistema finanziario internazionale.

Si va dunque avanti verso la trasparenza con un forte impegno della Santa Sede. In teoria i paesi che presentano il report alla plenaria di Moneyval sono tenuti a riferire solo sulle core recommendations della Fatf/Gafi, mentre il Vaticano ha presentato un report che va oltre i semplici «compiti a casa». Bisogna anche dire che le finanze del Papa hanno stupito l'Europa in tema di trasparenza, tanto da spingere Moneyval a scrivere nel report pubblicato a luglio 2012 come: «La Santa Sede è riuscita in tempi brevissimi a fare passi da gigante e molti pezzi di un vero sistema di lotta al riciclaggio sono già sulla carta al loro posto», ma osservando la necessità di fare ulteriori passi «nella gestione di problemi che devono essere risolti allo scopo di dimostrare che è stato finalmente costituito e messo in funzione un sistema contro il riciclaggio e la lotta al finanziamento al terrorismo». Roma parte favorita: è stata promossa su 9 delle 16 «core and key recommendations» alla base della promozione finale e l'inclusione del Vaticano nella white list degli stati con i migliori standard di vigilanza e trasparenza finanziaria.

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