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I creditori sbloccano la confisca

del 06/12/2013
di: di Debora Alberici
I creditori sbloccano la confisca
Il curatore fallimentare può ottenere l'annullamento della confisca obbligatoria spiccata ai sensi della «231» a carico dell'impresa indagata per truffa aggravata, se gli interessi dei creditori prevalgono sulle esigenze cautelari. Il professionista è, infatti, un terzo in buona fede che deve essere tutelato. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 48805 del 5 dicembre 2013, ha accolto il ricorso presentato dal curatore fallimentare di una società indagata per truffa aggravata ai danni dello stato. Il professionista lamentava di non essere stato trattato dal Tribunale fallimentare, come un terzo in buona fede. La quinta sezione penale ha condiviso la linea del difensore chiarendo che «se è condivisibile che non possa essere ritenuto terzo chi utilizzi il profitto del reato, altrettanto non può essere detto del curatore del fallimento di un'impresa, nelle disponibilità della quale siano confluiti i proventi di un'attività criminosa, che si trovi in una posizione di questo genere». Non si può dire, infatti, che il curatore faccia uso dei beni illeciti esistenti nell'attivo fallimentare. Al contrario, lui è incaricato dell'amministrazione di tale attivo, nell'interesse dei creditori ammessi alla procedura concorsuale. Questi ultimi «sono portatori di diritti alla conservazione dell'attivo nella prospettiva della migliore soddisfazione dei loro crediti. Diritti che, pur convivendo fino alla vendita fallimentare con quelli di proprietà del fallito e con il vincolo destinato alla realizzazione della par condicio creditorum, trovano riconoscimento e tutela, nel corso della procedura, attraverso l'azione del curatore. A questo punto», chiarisce ancora la Corte, «la posizione dei creditori dell'impresa, su sollecitazione del curatore, dev'essere valutata dal giudice nella prospettiva della prevalenza o meno delle esigenze cautelari sottese alla confisca». La Procura generale, però, ha chiesto al Collegio di confermare la confisca.
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