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Liberalizzazioni ko

del 25/03/2010
di: Pagina a cura di Ignazio Marino
Liberalizzazioni ko
«Intendo convocare dopo la pausa pasquale gli stati generali dei professionisti italiani, che rappresentano oltre 2 milioni di partite Iva, per rimuovere dalla legislazione italiana tutte quelle norme introdotte con Bersani; le sue lenzuolate, con il finto intendimento di proteggere i cittadini, hanno solo penalizzato tutti i professionisti italiani». Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano ieri pomeriggio a Sulmona. «La democrazia non è una serie di divieti e di obblighi tra i quali devi fare slalom. È l'insieme delle regole e dei diritti che consentono a ciascuna persona di esprimere il meglio di se stesso. E noi abbiamo intenzione di togliere tutte quelle regole che non servono ma creano solo ostacoli alla libertà e alla crescita dei cittadini», ha chiuso il ministro.

La notizia non potrà che riscontrare il favore delle categorie e, probabilmente, qualche critica da parte del garante della concorrenza che da quattro anni a questa parte (le liberalizzazioni sono del 2006) non ha mai smesso di segnalare a camera, senato e governo la scarsa voglia degli ordini di adeguarsi alle nuove regole di mercato. Così come gli ordini non hanno smesso mai di criticare quelle norme che, lo ricordiamo, hanno eliminato i vincoli preesistenti sulla contrattazione della tariffa, sulla possibilità di fare pubblicità e di costituire delle società fra professionisti.

Solo di recente gli architetti hanno denunciato la crisi profonda dell'attività professionale a seguito dell'eliminazione dei minimi tariffari inderogabili che hanno reso praticamente impossibile la vita ai singoli iscritti a favore delle grandi società pigliatutto negli appalti. Secca la replica di Bersani. «Lo stop alle liberalizzazioni introdotte dal governo Prodi non sarebbe altro che un ''indietro tutta''. Andiamo avanti come i gamberi» ha ironizzato l'attuale segretario del Pd «e comunque io non ho fatto solo le lenzuolate».

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