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Fatture elettroniche, da domani si può provare

del 05/12/2013
di: Antonio Ranalli
Fatture elettroniche, da domani si può provare
Risparmi per imprese e pubbliche amministrazioni con la fattura elettronica. Se ne è discusso nei giorni scorsi a Roma in occasione della giornata conclusiva del convegno «Le innovazioni del mercato transnazionale», promosso dal consorzio Cbi. Il decreto ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013, entrato in vigore il 6 giugno 2013, ha introdotto l'obbligo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra pubblica amministrazione e fornitori, in un'ottica di trasparenza, monitoraggio e rendicontazione della spesa pubblica.

Da domani 6 dicembre 2013, l'Agenzia delle entrate metterà a disposizione, per coloro che decideranno di adottare volontariamente la fattura digitale anticipando l'obbligo, il cosiddetto «sistema di interscambio» per la trasmissione dei documenti. La procedura diventerà obbligatoria dal 6 giugno 2014 per i ministeri, le agenzie fiscali e gli enti di previdenza e assistenza individuati nell'elenco dell'Istat. Entro 24 mesi toccherà a tutte amministrazioni, tra cui gli enti locali, che per i quali però si attende un apposito decreto. Come ha spiegato Carmelo Piancaldini dell'Agenzia delle entrate, nonché coordinatore del forum italiano sulla fatturazione elettronica, «in questi mesi abbiamo individuato e adottato iniziative per incentivare il passaggio alla fattura elettronica soprattutto le tante Pmi, cercando proposte compatibili con quelle adottate a livello europeo».

Secondo una ricerca del Politecnico di Milano e del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili attualmente su 5,2 milioni di imprese 2,5 milioni inviano già fatture elettroniche. Di queste solo l'1% le invia in formato strutturato. In occasione del convegno il consorzio Cbi ha presentato anche il nuovo servizio Cbill per consentire alle imprese e ai cittadini di pagare via internet tutte le bollette e le fatture emesse dalle aziende e dalle pubbliche amministrazioni centrali o locali. A partire dal prossimo gennaio già 34 banche saranno in grado di offrire il servizio che, secondo il presidente del Consorzio e direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini «può rappresentare una piccola grande rivoluzione nella gestione quotidiana dei pagamenti di imprese e famiglie».

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