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Minisanatoria, appeal limitato

del 05/12/2013
di: La Redazione
Minisanatoria, appeal limitato
Nei primi mesi del nuovo anno l'attività di riscossione è a rischio. La causa del blocco? La minisanatoria dei ruoli, inserita nel maxiemendamento alla legge di Stabilità (ora all'esame della commissione bilancio della Camera), che prevede la possibilità di saldare il conto senza pagare gli interessi di mora. Equitalia, infatti, che in media invia circa 15 milioni di cartelle all'anno, sarà impegnata a inviare ai potenziali interessati lettere informative. A essere coinvolte potenzialmente saranno decine di milioni di cartelle, per un importo complessivo di centinaia di miliardi, ma nelle casse pubbliche non arriverà molto in quanto, ad avere un effettivo interesse, saranno solo i contribuenti con importi particolarmente significativi e con cartelle molto vecchie, dove gli interessi di mora nel tempo hanno assunto un peso rilevante. Per contro l'appeal è quasi inesistente per le cartelle più recenti o per i contribuenti che hanno già definito con Equitalia un piano di rateizzazione di lungo periodo.

La norma, infatti, si pone in controtendenza rispetto agli interventi adottati a più riprese negli ultimi anni, tendenti a offrire una lunga rateizzazione a fronte del pagamento di interessi. Chi aderirà alla sanatoria dovrà saldare l'intero importo entro settembre 2014.

La norma prevede che sarà possibile estinguere i ruoli emessi entro il 31 ottobre 2013 senza corrispondere gli interessi di mora. In pratica per chiudere il conto sarà necessario pagare l'intero importo iscritto a ruolo o la parte residua per chi ha già pagato delle quote e le somme dovute a Equitalia a titolo di aggio per la riscossione. Alla sanatoria possono accedere tutti i ruoli emessi da uffici statali, Agenzie fiscali, regioni, province e comuni. Esclusi, invece, i ruoli previdenziali (Inps), quelli relativi a dazi e tributi costituenti risorse comunitarie (Iva, aiuti di Stato) e quelli dovuti a sentenze della Corte dei conti. La sanatoria si perfeziona con l'integrale versamento della somma in due tranche: la prima del 50% entro il 30 giugno e la seconda entro il 16 settembre. Le modalità di versamento saranno definite con un decreto del ministero dell'economia.

Lo stop alle attività di riscossione è, però, dietro l'angolo. Gli agenti della riscossione, infatti, dovranno informare entro il 30 maggio, mediante posta ordinaria, tutti i soggetti interessati invitandoli a sottoscrivere entro il 30 giugno un atto con il quale dichiarano di avvalersi della sanatoria versando contestualmente il 50% dell'importo dovuto. In caso di perfezionamento della sanatoria, l'agente della riscossione è automaticamente discaricato delle somme residue e contestualmente sono eliminati dalle scritture patrimoniali degli enti i crediti corrispondenti alle quote discaricate.

Tuttavia, numeri alla mano, il successo della minisanatoria è incerto: i contribuenti che potrebbero trarre un significativo beneficio sono quelli che hanno una cartella emessa molti anni fa e quelli che hanno una cartella di medio periodo, ma di importo significativo. La norma, infatti, consente di mettersi in regola risparmiando sugli interessi di mora che scattano quando il cittadino che ha ricevuto una cartella non effettua il versamento entro i 60 giorni previsti. Il tasso di interesse viene determinato annualmente dal Mef sulla base dei tassi medi bancari attivi. Da maggio 2013 l'interesse di mora è al 5,22%, valore abbastanza orientativo in quanto negli ultimi anni il tasso è variato tra 4,55% del 2012 e il 6,83 del 2009. Perciò avrà un sicuro vantaggio un contribuente come Maradona, la cui cartella risale al 1992 e quindi ha accumulato interessi di mora per 21 anni, o anche chi ha una cartella di importo rilevante emessa comunque da alcuni anni.

Vantaggi minimi invece per chi ha ricevuto la cartella nel 2013. Di fatto la norma si configura come la possibilità di beneficiare di uno slittamento del pagamento per otto mesi.

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