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Metodo Stamina, nuovo comitato

del 05/12/2013
di: di Beatrice Migliorini
Metodo Stamina, nuovo comitato
Per un comitato scientifico l'indipendenza ideologica è prioritaria. È, infatti, ancor più rilevante di quella economica dato che si manifesta attraverso un approccio non prevenuto a qualsiasi tipo di materia. Questa la motivazione fornita, ieri, dal Tar Lazio nel sospendere il decreto di nomina del comitato scientifico chiamato a giudicare il metodo stamina, dal ministero della salute. Nel dettaglio, il Tribunale amministrativo laziale ha fatto presente che «non è sufficiente che i membri del comitato non abbiano interessi economici legati alla questione su cui sono chiamati ad esprimersi, ma è necessario che ci sia una indipendenza da un punto di vista ideologico che deve concretizzarsi nel non approcciarsi alla sperimentazione in modo prevenuto, per averla già valutata prima ancora di aver esaminato la documentazione e le cartelle cliniche dei pazienti interessati». Arrivata la pronuncia, immediata la reazione da parte del ministero che, in poche ore, ha avviato, secondo le indicazioni fornite dal Tar, le procedure per la nomina di un nuovo comitato che potrà essere composto anche da esperti stranieri. «Posto che spetterà all'Avvocatura dello stato la decisione in merito all'eventuale impugnazione dell'ordinanza», ha spiegato il ministro della salute Beatrice Lorenzin (Ncd), tramite una nota pubblicata sul sito del ministero poche ore dopo la pronuncia, «provvederemo quanto prima alla nomina di un nuovo comitato composto anche da esperti stranieri, in modo da poter svolgere quanto prima gli approfondimenti necessari per fare in modo che malati e famiglie non restino nel dubbio». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente della Commissione sanità del senato, Grazia De Biasi (Pd), che dopo aver apprezzato la celerità del ministero della salute ha fatto presente che «verrà inoltrata al presidente del senato, Pietro Grasso l'autorizzazione ad avviare un'indagine conoscitiva sulla questione». Se positiva è stata la reazione da parte del vicepresidente della Stamina Foundation, Marino Andolina, secondo cui la pronuncia del Tar è «un evento memorabile per centinaia di pazienti in lista d'attesa», molto scetticismo è arrivato da parte del direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, Silvio Garattini, secondo cui «la realtà è che la maggioranza degli esperti del settore è contraria al metodo stamina, ragion per cui sarà difficile formare un nuovo comitato con persone competenti che non abbiano già espresso un parere contrario».
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