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In ritardo il pagamento del fondo di solidarietà

del 05/12/2013
di: Matteo Barbero
In ritardo il pagamento del fondo di solidarietà
Il saldo del fondo di solidarietà 2013 arriverà nelle casse dei comuni non prima del 16 dicembre. La notizia è stata diffusa ieri da fonti vicine al Ministero dell'interno. Il pagamento era atteso per il 30 novembre scorso, ma il Dpcm che deve approvare formalmente il riparto delle somme attende ancora di essere validato dai tecnici del Mef e di superare i controlli di legittimità della Corte dei conti. Solo a quel punto, potrà essere firmato dal premier Enrico Letta e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, liberando così la cassa. Sui circa 6,9 miliardi complessivi del fondo, ne restano ancora da erogare circa 2,8 miliardi, al netto di quanto già versato con gli acconti già pagati a febbraio (1,3 miliardi, pari al 20% del fondo sperimentale di riequilibrio 2012) e settembre (2,5 miliardi). Il ritardo è destinato ad accentuare ulteriormente i problemi di cassa di molti enti, che per di più riceveranno la prima tranche del rimborso dello Stato previsto dal dl 133/2013 per il mancato incasso del saldo Imu su abitazioni principali, case popolari, terreni agricoli e fabbricati rurali strumentali non prima del 20 dicembre (sempre che tutto fili liscio). La seconda tranche, addirittura, verrà pagata solo il prossimo anno, così come il saldo del fondo 2012, per il quale occorre attendere gli incassi dell'Imu 2013 e la sistemazione delle posizioni degli enti che hanno ricevuti acconti maggiori delle somme spettanti in conto competenza. Per tamponare la situazione, lo stesso dl 133 ha consentito fino al prossimo 31 marzo di portare le anticipazioni di tesoreria oltre il limite fisiologico dei 3/12, alzando il tetto a 5/12, Ma si tratta di poco più che un palliativo. In alcuni enti, sono a rischio le tredicesime dei dipendenti.

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