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Cedolare secca ridotta al 10%

del 05/12/2013
di: di Andrea Mascolini
Cedolare secca ridotta al 10%
Aliquota Imu al 4 per mille per gli immobili locati a canone concordato. Iva al 4% per le prestazioni di servizi relativi ad appalti per la costruzione di alloggi destinati all'housing sociale. Riduzione al 10% della cedolare secca sugli affitti. Possibilità di riscatto dell'alloggio sociale da parte del conduttore, decorsi sette anni deducendo parte dei canoni versati. Piano di recupero degli alloggi. Nulla la concessione della residenza a chi occupa abusivamente un alloggio. Sono queste alcune delle misure contenute nella bozza del provvedimento, che probabilmente prenderà le forme di un decreto legge, recante misure per il contrasto al fenomeno del disagio abitativo e per l'edilizia residenziale sociale messo a punto dal Ministero delle infrastrutture. Lo schema, trasmesso alla Conferenza unificata che dovrebbe esaminarlo oggi, potrebbe ancora essere modificato, ma nelle sue linee fondamentali, si muove su tre fronti: norme fiscali finalizzate a influenzare positivamente le decisioni di investitori, proprietari e inquilini con lo scopo di ridurre il disagio abitativo; previsione di coperture finanziarie allo scopo di valorizzare il patrimonio residenziale pubblico, da un lato, e per l'ampliamento del mercato delle locazioni a canone concordato.

Fra le misure previste nel testo spicca l'ulteriore riduzione della cedolare secca sugli affitti a canone concordato dal 15 al 10% che, secondo i dati del ministero dell'economia, attualmente riguarda 1,4 milioni di contratti, con un trend di aumento di quasi 100 mila contratti all'anno dal 2011 ad oggi. Ciò testimonia l'effetto positivo della norma, introdotta nel 2011, in termini di emersione del sommerso che, questa ulteriore riduzione, potrebbe rilanciare. Sempre sugli immobili affittati a canone concordato lo schema di provvedimento prevede l'ipotesi di portare al 4 per mille l'aliquota Imu, in misura fissa e invariabile. In questo caso la stima per la copertura sarebbe, secondo la relazione al provvedimento, di circa 70 milioni, prendendo a riferimento una media del 9 per mille applicata ai 200 mila immobili locati a canone concordato. Per la parte legata all'housing sociale il provvedimento immagina più misure, a partire dalla possibilità di riscattare l'alloggio sociale per gli inquilini che vi abitino in affitto da più di sette anni, con l'agevolazione di imputare fino alla data del riscatto, parte dei canoni corrisposti «in conto del prezzo di acquisto futuro dell'alloggio» un'altra parte «in conto affitto». L'agevolazione è finalizzata a ridurre il costo di acquisto. La norma prevede anche come debba essere assoggettata l'operazione ai fini Iva, evitando l'anticipazione dell'imposizione sulla plusvalenza della cessione all'atto della sottoscrizione dell'accordo. Importante e rilevante è anche la parte dedicata alle detrazioni Irpef che vengono incrementate sensibilmente per il conduttore di alloggi sociali: la detrazione è prevista nella misura di 900 euro per chi dichiara redditi entro 15.493,71 euro e di 450 euro per chi dichiara reddito compresi entro i 30.987,41 euro. Si prevede, inoltre, la possibilità di escludere dall'imposizione ai fini delle imposte sui redditi e Irap i redditi derivanti dalla locazione di alloggi sociali percepiti da costruttori/proprietari (sono escluse le persone fisiche non imprenditori), per un periodo massimo di dieci anni, o fino al riscatto dell'immobile da parte del conduttore (la misura dell'esclusione è del 40% per i primi 4 anni e del 60% per gli altri 6). Infine, sempre sugli alloggi sociali si prevede l'applicazione dell'Iva al 4% per le prestazioni di servizi relative ad appalti e acquisto di beni per realizzare nuove costruzioni da destinare, per almeno il 50% della superficie fuori terra a housing sociale, con un vincolo di destinazione di 10 anni. Prevista la nullità degli atti di concessione della residenza a chi occupa abusivamente un alloggio Infine, il Ministero delle infrastrutture varerà un piano per il recupero degli alloggi ex Iacp che dovrebbe mobilitare 500 milioni di risorse (da trovare) per circa 12 mila alloggi.

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