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Fondi pubblici: Corte costituzionale chiamata a esprimersi

del 03/12/2013
di: La Redazione
Fondi pubblici: Corte costituzionale chiamata a esprimersi
L'assegnazione di fondi pubblici per il tramite di istanze presentata con il metodo del click day potrebbe essere anticostituzionale. È stata la sesta sezione civile della Cassazione con l'ordinanza n. 9026/2013 a sospendere il giudizio in corso, attivato con un ricorso avente ad oggetto la mancata fruizione del credito d'imposta per investimenti per carenza dei fondi richiesti con istanza regolarmente presentata on line. I Giudici della Suprema corte hanno dunque trasmesso gli atti alla Corte costituzionale chiedendo di esprimersi sulla questione di legittimità costituzionale per possibile violazione dell'art. 3 che testualmente recita: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese». I consulenti del lavoro sin dall'introduzione del click day hanno immediatamente eccepito l'assoluta illegittimità del metodo proprio perchè non garantisce medesime condizioni a tutti i partecipanti. Infatti, la graduatoria per usufruire dei benefici si crea in base all'arrivo cronologico delle domande; quindi, diventa determinante ai fini della celerità la condizione della linea internet del luogo di spedizione. Non sfuggirà che l'Italia ha una banda non certamente omogenea sul territorio con zone poco o male servite e altre addirittura prive. Dovrebbe essere questo un'obiettivo primario dello Stato, come peraltro previsto nel citato art. 3 della Costituzione, quello di dotare l'intero Paese di banda larga con potenza e portata effettiva rispetto a quella dichiarata Come si possano queste considerare condizioni uguali per tutti per potere partecipare e competere è veramente singolare. Ovviamente, quella della Suprema corte è una ordinanza interlocutoria, che in diritto significa esclusivamente che qualcuno, nel giudizio ha sollevato un dubbio di costituzionalità, ritenuto rilevante dai giudici per i quali potrebbe essere interessante la pronuncia della Suprema corte. Non si tratta dunque di un giudizio definitivo, ma certamente la richiesta di rimessione degli atti con sospensione del procedimento getta di per se grandi ombre sulla legittimità del click day. In attesa del pronunciamento della Corte costituzionale sarebbe dunque opportuno e necessario non prevedere più incentivi concessi con il metodo dell'istanza online, onde evitare futuri contenziosi.
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