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Alla camera assalti alla diligenza vietati

del 03/12/2013
di: Valerio Stroppa
Alla camera assalti alla diligenza vietati
Paletti stringenti contro l'assalto alla diligenza della legge di stabilità. Vietate norme ordinamentali o organizzative. Anche se suscettibili di produrre effetti positivi sulle casse pubbliche mediante aumenti di entrata o riduzioni di spesa. Al bando gli interventi di carattere localistico o micro settoriale, vale a dire i «regali di fine anno» per questo o quel bacino elettorale. Ko pure le disposizioni volte a introdurre deleghe legislative. È quanto ricordano le linee guida predisposte dal servizio commissioni della camera per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alla legge di stabilità 2014. Per depositare le proposte di modifica al testo (che ha già incassato la fiducia al senato) i deputati avranno tempo fino alle ore 16 di giovedì. Le commissioni di Montecitorio potranno approvare emendamenti e odg che riguardano «esclusivamente le singole parti di competenza». L'esame congiunto del ddl di bilancio e del ddl stabilità si perfezionerà quindi in commissione bilancio, ove sarà concentrato il lavoro svolto dalle diverse commissioni, prima del passaggio in aula. Il limite del saldo netto da finanziare indicato dall'articolo 1, comma 1 del ddl non potrà subire ritocchi. Il dossier ricorda che devono ritenersi inammissibili gli emendamenti che comportino aumenti di spesa, pur finalizzati direttamente al sostegno o al rilancio dell'economia. Ok, invece, alle proposte che modifichino i parametri della legislazione tributaria e contributiva vigente (imposte dirette e indirette, tasse, canoni, tariffe, contributi), le risorse destinate ai rinnovi contrattuali, i trasferimenti destinati agli enti previdenziali nonché quelle volte a incidere sulla disciplina del patto di stabilità degli enti locali. Per non intaccare i saldi fissati dal documento di economia e finanza (Def), il dossier sottolinea che ogni emendamento deve essere corredato da una propria clausola di compensazione «formulata in termini puntuali e corrispondenti». Non ci sarà dunque spazio per «riferimenti a coperture standardizzate o a maxi-coperture non esplicitate nel testo»: in questo caso scatterà l'inammissibilità per carenza di compensazione e/o per inidoneità della copertura.

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