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Agenzia delle entrate, parte il telelavoro

del 25/03/2010
di: Antonio G. Paladino
Agenzia delle entrate, parte il telelavoro
All'Agenzia delle entrate parte il telelavoro domiciliare. Nel 2010, infatti, cento dipendenti dell'Agenzia, appositamente individuati e formati, potranno lavorare dal proprio domicilio attività quali le risposte alle istanze di interpello, il controllo e la liquidazione degli atti pervenuti in via telematica nonché la gestione del sito internet. Occorrerà solo che il dipendente garantisca un postazione di lavoro conforme alle vigenti norme in materia di sicurezza e sia dotato di un personal computer con connessione Adsl. È quanto prevede un progetto licenziato nei giorni scorsi dall'agenzia guidata da Attilio Befera, che intende introdurre il telelavoro domiciliare come una nuova forma di lavoro flessibile, oltre che con lo scopo di impiegare in modo continuativo personale di elevata professionalità che, per gravi motivi personali e familiari, ha difficoltà ad assicurare una regolare presenza in ufficio. Il progetto si intende esteso al personale delle aree funzionali con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. Per il corrente anno si intende riservato a un massimo di cento unità. Secondo il documento, al momento, il telelavoro domiciliare può interessare alcune attività, tra le quali: l'attività di consulenza giuridica, la predisposizione di pareri, circolari e risoluzioni, le risposte alle istanze di interpello, nonché il controllo e la liquidazione degli atti pervenuti in via telematica. Resta inteso che al «telelavoratore» spettano tutte le prospettive di sviluppo professionale e formativo previste dai contratti e che lo stesso è tenuto al segreto d'ufficio nonché al rispetto delle disposizioni contenute nel codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

È lo stesso lavoratore che «concorderà» il proprio orario di lavoro, nell'ambito di una fascia oraria che, dal lunedì al venerdì, va dalle 7,30 alle 20,00. A tal fine, non potendo attestare la propria presenza in ufficio con il tesserino magnetico, si prevede che il «telelavoratore» autocertifichi, ex dpr n. 445/2000, la propria prestazione oraria giornaliera. La postazione di lavoro necessaria a un normale svolgimento della prestazione è messa a disposizione dal lavoratore stesso (in comodato d'uso) e comprende un pc portatile, una stampante, un lettore di smart-card, oltre agli arredi e a un estintore.

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