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Professionisti solidali

del 30/11/2013
di: di Daniele Cirioli
Professionisti solidali
Il nuovo contributo di solidarietà colpisce i professionisti in pensione. Infatti, tra gli «enti gestori di previdenza obbligatoria», che sono gli enti obbligati a effettuare il nuovo prelievo, rientrano le casse professionali. Pertanto, i professionisti che nel 2014 intascheranno più di 91.070 euro in pensione (anche cumulando più pensioni) dovranno lasciare alla propria cassa di previdenza un contributo variabile tra il 6, il 12 e il 18 per cento.

Il governo ci riprova. Con il ddl di Stabilità, il governo ci riprova con il contributo sulle pensione d'oro, una misura già prevista dalla manovra estiva del 2011 (allora si chiamava contributo di perequazione) ma dichiarata incostituzionale con sentenza n. 216/2013 della Corte costituzionale. Per superare i rilievi della Consulta (che ha censurato l'ex contributo di perequazione perché avente natura tributaria, cioè di imposta, in quanto finalizzata al risparmio di spesa pubblica ma così non rispettando i principi di uguaglianza perché applicato a una sola categoria di cittadini, cioè a soli pensionati), il ticket viene reintrodotto come contributo di solidarietà, versato in favore delle stesse gestioni previdenziali obbligatorie e non allo stato. In questo modo, dunque, potrebbe essere superato quel rilievo della Consulta avendo a sostegno, peraltro, una norma della legge finanziaria 2007 (comma 763, dell'art. 1, della legge n. 296/2006) che, sebbene riguardante la previdenza dei professionisti, vale per analogia e ha già superato in parte il vaglio costituzionale.

Professionisti in prima linea. Colpiti dal nuovo prelievo sono i soggetti che incassano pensioni corrisposte da «enti gestori di forma di previdenza obbligatoria»; quindi non solo pensionati Inps, ma anche pensionati di tutti gli altri enti di previdenza obbligatoria (Inpgi, ecc.) comprese le casse di previdenza. Per queste ultime, anzi, la legittimità del prelievo appare certa per la presenza delle disposizioni di legge richiamate in precedenza.

Prelievo triennale. Il nuovo contributo andrà versato per tre anni, dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016. Colpirà i pensionati con assegni di pensione oltre i 91.070 euro (14 volte il minimo Inps valutato pari a 6.505 euro nel 2014) che dovranno pagare un'aliquota del 6% sulla parte eccedente tale importo e fino a 130.100 euro (20 volte il minimo Inps), del 12% sulla parte oltre i 130.100 e fino a 195.150 euro (30 volte il minimo Inps), nonché del 18% sulla parte eccedente quest'ultimo importo.

Rispetto alla versione incostituzionale, il nuovo contributo prevede un campo di applicazione più ristretto. Infatti, mentre il vecchio ticket si riferiva a tutte le pensioni obbligatorie e anche a quelle integrative, il nuovo contributo guarda esclusivamente alle pensioni obbligatorie.

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