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Per il diritto d'autore contribuzione a più vie

del 30/11/2013
di: Leonardo Comegna
Per il diritto d'autore contribuzione a più vie
Il compenso percepito per lo sfruttamento economico del diritto di autore, da parte di un lavoratore autonomo non iscritto al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (l'ex Enpals), né a una Cassa professionale, è escluso da qualsiasi obbligo contributivo, anche nei confronti della Gestione separata. A precisarlo è l'Inps con il messaggio n. 19435/2013, con il quale l'ente rivede la propria posizione rispetto a quanto indicato in una precedente nota, il messaggio n. 14712/2013 (si veda ItaliaOggi del 14 ottobre).

Inquadramento previdenziale. Sotto il profilo previdenziale, sottolineava l'Inps nel messaggio dello scorso settembre, il reddito per lo sfruttamento economico del diritto di autore risulta soggetto a imposizione esclusivamente laddove derivi (fatti salvi i rari casi in cui è assimilato al reddito di lavoro dipendente e, pertanto, soggetto a tassazione da parte del datore di lavoro) dall'esercizio abituale, ancorché non esclusivo, di arti e professioni. Di norma il soggetto titolare dei redditi in questione può rientrare in una delle seguenti fattispecie: a) libero professionista iscritto a una Cassa di previdenza professionale; b) artista iscritto al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo ex Enpals; c) lavoratore autonomo non iscritto ad una delle Casse dei professionisti e non rientrante nelle categorie degli artisti iscritti alla gestione ex Enpals. Nel primo caso, l'obbligo contributivo sussiste nei limiti e sulla base delle regolamentazioni adottate dalle singole Casse. Nel secondo, l'obbligo contributivo, in deroga ai principi generali che regolano l'assicurazione obbligatoria dei lavoratori autonomi, sussiste in capo al datore di lavoro, con diritto di rivalsa nei limiti della contribuzione posta a carico del lavoratore. Nel terzo caso (lavoratore autonomo non iscritto al Fondo ex Enpals né iscritto ad una Cassa professionale), trattandosi di redditi qualificati alla stregua di redditi di lavoro autonomo (quadro RL, sez. III, Unico PF), si configura l'iscrizione alla Gestione separata e il conseguente assoggettamento a contribuzione obbligatoria.

Nuova precisazione. In effetti, sostiene l'ente con il nuovo messaggio, la norma istitutiva della Gestione separata contempla, tra i soggetti obbligati al versamento, oltre a coloro che producono reddito da lavoro autonomo (ex art. 49, comma 1, oggi art. 53, comma 1 del Tuir), anche coloro che producono i redditi di cui all'art. 49, comma 2, lett. a), oggi art. 50, comma 1, lett. c)-bis - del Tuir, mentre il reddito sul diritto d'autore è regolato dalla lettera b) dell'art. 53, comma 2 del Tuir.

Pertanto, il compenso percepito per lo sfruttamento economico del diritto di autore da parte lavoratore autonomo non iscritto all'ex Enpals né a una Cassa professionale è escluso da qualsiasi obbligo contributivo, anche nei confronti della Gestione separata.

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