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Sale la pressione fiscale

del 29/11/2013
di: di Celeste Vivenzi
Sale la pressione fiscale
È fuori dubbio che lo Stato si trovi nella impellente necessità di cercare nuove risorse o di praticare nuovi tagli alle spese per recuperare gettito e, in questi giorni, è ricorrente la discussione tra le forze politiche su chi sostiene di non aver alzato le imposte e su chi, al contrario, vanta un'azione volta alla loro diminuzione. Tralasciando ogni giudizio sulla legge di Stabilità per il 2014 (ancora in fase di costruzione) appare utile focalizzare l'attenzione sui provvedimenti convertiti in legge che hanno già impattato o che impatteranno sui contribuenti/imprese nel prossimo anno al fine di poter inquadrare al meglio la problematica in questione. I punti principali che si propongono all'attenzione dei lettori sono i seguenti:

1) il decreto legge n. 43-2013, convertito nella legge n. 71/2013, ha aumentato l'imposta fissa di bollo portando il vecchio importo da euro 1,81 a euro 2,00 e da euro 14,62 a euro 16,00 con decorrenza dal 26 giugno 2013 (ovviamente l'aumento ha riguardato non solo gli atti pubblici ma anche le marche da bollo da apporre sulle fatture /quietanze e sui registri contabili delle imprese);

2) il decreto legge n. 104-2013, convertito nella Legge n. 214 del 12 settembre 2013, ha previsto a far data dall'1/1/2014 l'aumento da euro 168 a euro 200 dell'importo fisso delle imposte di registro, ipotecarie e catastali; per chiarezza si sottolinea che tali imposte vengono applicate ai seguenti atti: donazioni, scritture private, atti giudiziari, atti pubblici e solitamente trovano applicazione in modalità congiunta ovvero 200 euro per tre volte;

3) la tassazione immobiliare, a far data dall'1/1/2014, viene invece modificata nel seguente modo: acquisto prima casa ad eccezione di A/1, A/8 e A/9: imposta registro 2% (oggi 3%), imposta ipotecaria e catastale in misura fissa pari a 50 euro per due (100 euro); tassazione relativa ad altri immobili A/1,A/8 e A/9: aliquota 9% (oggi 7%), imposta ipotecaria e catastale in misura fissa pari a 50 euro per due (100 euro); terreni edificabili aliquota 9% (oggi 8%), capannoni e seconde case 9% (oggi 7%);

4) la conversione definitiva del dl 102/2013 nella legge n. 124 del 28/10/2013 ha invece penalizzato la detrazione fiscale del 19% (in barba allo Statuto del contribuente) spettante sulle polizze assicurative sui premi pagati nel limite di euro 1.291,14 per assicurazioni, senza facoltà di recesso della compagnia, aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% e di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana; la detrazione fiscale del 19% si applicherà infatti su un massimale di premio di 630 euro, per il periodo 2013 e di 530 euro a decorrere dal periodo 2014;

5) a decorrere dal periodo d'imposta 2014 non risulterà più deducibile nemmeno la quota di contributi al servizio sanitario nazionale ricompresi nel premio della polizza RC per la circolazione di veicoli (oggi detraibile con la franchigia dei 40 euro); si ritiene che l'indeducibilità riguardi anche le imprese e i professionisti (in quanto la lettura della norma nulla dice in proposito) costringendo il contribuente a registrare in contabilità l'importo dell'assicurazione tenendo in considerazione dell'indeducibilità del contributo Ssn (operazione che non si raccorda con la semplificazione degli adempimenti e che si aggiunge alle innumerevoli variazioni in aumento che dal reddito civile conducono al reddito fiscale);

6) come noto infine il decreto legge n. 76-2013, convertito nella legge n. 99 del 9 agosto 2013, ha innalzato le percentuali di calcolo degli acconti con le seguenti modalità: - acconto Irpef: passato dal 99 al 100%; - acconto Ires: passato dal 100 al 101% con effetto solo sul secondo acconto in scadenza a novembre in scadenza il prossimo 2 dicembre 2013 (gli aumenti sopra indicati interessano anche l'Irap).

In conclusione la partita decisiva si giocherà con i provvedimenti contenuti nella nuova legge di Stabilità per il 2014 (vedremo se ci saranno delle novelle interessanti per il rilancio vero dell'occupazione e delle normative volte ad aiutare veramente il mondo delle imprese) ma, a una prima analisi, la rotta intrapresa fino ad adesso sembra sempre la stessa (abbondano soprattutto le norme adottate senza rispettare lo Statuto del contribuente) e la strada sempre più in salita.

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