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Patente a revoca limitata

del 29/11/2013
di: di Enrico Santi
Patente a revoca limitata
Non si può revocare la patente di guida a chi ha patteggiato la pena per reati concernenti gli stupefacenti con sentenza pronunciata prima dell'8 agosto 2009, data di entrata in vigore della legge n. 94 del 15 luglio 2009. È dunque illegittimo l'art. 120, commi 1 e 2, del codice della strada nella parte che contrasta con detto principio. Lo ha deciso la Corte costituzionale con sentenza 281/2013. L'art. 3, c. 52, lett. a), della legge 94/2009 recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica aveva modificato e riscritto l'art. 120 del codice stradale sui requisiti morali per ottenere il rilascio dei titoli abilitativi alla guida, disponendo che non possono conseguire la patente di guida le persone condannate per i reati di cui agli articoli 73 e 74 del dpr n. 309 del 9 ottobre 1990. E se la stessa condanna interviene in data successiva al rilascio, il prefetto deve provvedere alla revoca della patente di guida. Con la sentenza n. 281 depositata il 28 novembre la Corte costituzionale evidenzia che il nuovo testo dell'art. 120, commi 1 e 2, come sostituito dalla legge n. 94/2009, con riguardo ai reati di cui agli artt. 73 e 74 del dpr n. 309/1990, ha innovato la disciplina che gli imputati avevano considerato nel valutare l'opportunità di addivenire al patteggiamento; in tal modo si è attribuito retroattivamente al consenso allora prestato l'ulteriore significato di una rinuncia alla patente di guida. Ciò comporta il contrasto con il diritto di difesa sia per la lesione dell'affidamento qualificato dell'imputato circa gli effetti delle proprie scelte, sia per l'inadempimento rispetto al negozio processuale ex art. 444 del codice di procedura civile. Infatti, la componente negoziale del patteggiamento postula certezza e stabilità del quadro normativo e successive modificazioni degli effetti salienti dell'accordo. Pertanto, la Corte costituzionale, con la sentenza n. 281/2013, ha dichiarato illegittimo l'art. 120, commi 1 e 2, del codice della strada, «nella parte in cui opera con riferimento a sentenze pronunziate ai sensi dell'art. 444 c.p.c., anche antecedenti all'entrata in vigore della legge 15 luglio 2009, n. 94».
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