Consulenza o Preventivo Gratuito

STM, dismissione boomerang

del 28/11/2013
di: Segreteria Generale Fismic
STM, dismissione boomerang
Dal presidente del consiglio, Enrico Letta, apprendiamo che nel programma di privatizzazioni in rampa di lancio nei prossimi giorni rientra anche la STMicroelectronics, la quale farebbe parte del pacchetto di dismissioni e cessioni di quote esaminate dal Consiglio dei ministri. Allo stato odierno non ne conosciamo né le modalità né i contenuti. Ricordiamo brevemente che Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea nonché commissario Ue per l'Agenda Digitale non più tardi di qualche giorno fa ha detto: «L'elettronica è una fonte di crescita futura: tecnologia dell'informazione e della comunicazione sta diventando sempre più importante. Ma non si tratta solo di elettronica, sta emergendo tutta la linea. Stiamo investendo nel nostro futuro digitale».

Nel 2020 il 20% dei chips mondiali potrebbe essere costruito in Europa con la creazione di 250 mila nuovi posti di lavoro.

La Francia e la Germania (e non solo) stanno facendo forti investimenti in questo settore con denari pubblici con un progetto settennale a regia europea e forse di contrappeso alla politica industriale degli Usa.

In STMicroelectronics Italia c'è oltre il 70% della forza lavoro diretta del settore. La STM è strategica, il governo italiano ha il dovere di investire.

Con le eventuali, paventate, scelte del presente governo, facendo i cosiddetti conti della serva, ci chiediamo: se nelle privatizzazioni la regola è che il flusso di dividendi che lo Stato riceve è maggiore rispetto al costo del debito allora meglio tenersi l'azienda.

vota