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Cartella zoppicante ma valida

del 28/11/2013
di: Pagina a cura di Debora Alberici
Cartella zoppicante ma valida
È valida la cartella esattoriale anche se al contribuente non sono comunicate le incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione. Infatti il cittadino dev'essere messo a conoscenza, in sede amministrativa, solo degli errori in senso stretto.

Limitando le garanzie dello Statuto del contribuente, la Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 26482 del 26 novembre 2013, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate.

La sesta sezione - T ha quindi ribaltato il verdetto della Ctr di Palermo che, confermando la decisione della Ctp di Caltanissetta, aveva annullato una cartella esattoriale relativa a imposte sui redditi e Iva, spiccata in seguito ai controlli automatizzati sulla dichiarazione dei redditi della società.

Ad avviso dei giudici di merito, l'amministrazione finanziaria aveva sbagliato, nella fase pre-contenzioso, a non comunicare all'impresa le incertezze riscontrate su aspetti rilevanti della dichiarazione.

A questo punto il fisco ha presentato ricorso in Cassazione e, questa volta, ha vinto. Il Collegio di legittimità ha infatti accolto il gravame spiegando che «l'emissione della cartella di pagamento con le modalità previste dagli artt. 36 - bis, comma 3, del dpr n. 600 del 1973 (in materia di tributi diretti) e 54-bis, comma 3, del dpr n. 633 del 1972 (in materia di Iva) non è condizionata dalla preventiva comunicazione dell'esito del controllo al contribuente, salvo che il controllo medesimo non riveli l'esistenza di errori essendovi, solo in tale ipotesi di irregolarità riscontrata nella dichiarazione, l'obbligo di comunicazione per la liquidazione d'imposta, contributi, premi e rimborsi».

La Suprema corte ha chiuso definitivamente il sipario sulla vicenda accogliendo il ricorso nel merito e respingendo quello introduttivo della società contribuente.

Dello stesso avviso la Procura generale di Piazza Cavour che, nell'udienza tenutasi al Palazzaccio lo scorso 23 ottobre, ha chiesto agli Ermellini di accogliere il ricorso dell'amministrazione finanziaria.

In una vicenda simile, la Corte di cassazione - sentenza n. 17396 del 2010, ha confermato la decisione della Ctr che aveva considerato legittima la cartella senza comunicazione per l'imposto del condono.

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