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Election day: i comuni risparmieranno sul personale

del 28/11/2013
di: La Redazione
Election day: i comuni risparmieranno sul personale
Le misure del governo per ridurre la spesa pubblica passano anche da un restyling delle operazioni di voto. Dal prossimo anno, infatti, non si potrà più votare nella giornata di lunedì, in quanto le operazioni elettorali dovranno svolgersi esclusivamente nella sola giornata della domenica, a partire dalle 7 per concludersi alle 23. Risparmi attesi anche dal taglio alle prestazioni di lavoro straordinario previste per i dipendenti comunali coinvolti nella macchina organizzativa delle elezioni e dall'imminente ridimensionamento della scheda elettorale per le elezioni comunali. Questa dovrà essere più piccola, grazie a una riallocazione dei contrassegni elettorali. Sono alcune delle novità introdotte dal maxiemendamento al disegno di legge di stabilità 2014, approvato nella notte di mercoledì scorso dal senato. Il testo del comma 269 è perentorio. Dal 2014, le operazioni di votazione, incluse quelle referendarie, devono svolgersi solo la domenica. Con una serie di rimodulazioni, il maxiemendamento dispone che in caso di svolgimento delle elezioni politiche, le operazioni di scrutinio dovranno completarsi entro le ore 14 del lunedì successivo alla votazione. Invece, in caso di contemporaneo svolgimento delle predette elezioni politiche con quelle per il rinnovo dei consigli regionali, provinciali e comunali, lo scrutinio viene rinviato al lunedì successivo, con inizio alle ore 14. Tagli in vista anche per i comuni impegnati nella macchina elettorale delle elezioni politiche e referendarie le cui spese, per effetto dell'articolo 17 della legge n. 136/1976, sono a carico dello stato. A tal fine, un apposito decreto del mininterno fisserà un tetto massimo rimborsabile a ciascun comune, sulla base di parametri quali il numero delle sezioni elettorali e quello degli elettori. Si riduce, altresì, il tetto massimo previsto per lo straordinario dei dipendenti comunali impegnati nella macchina elettorale. Dal prossimo anno, i comuni potranno autorizzare in media 40 ore mensili per ciascun dipendente, sino a un massimo individuale di 60 ore mensili. Straordinario che potrà essere effettuato dal 55° giorno antecedente la data di svolgimento delle elezioni, sino al quinto giorno successivo alla predetta data (il cosiddetto periodo elettorale). Tutte le spese anticipate dai comuni saranno rimborsate entro quattro mesi dalla presentazione dell'apposito rendiconto. I risparmi che il governo intende ottenere, si riflettono anche negli orari straordinari di apertura al pubblico degli uffici elettorali comunali. Per il rilascio di nuovi certificati elettorali, qualunque sia la causa, questi dovranno essere aperti solo nei due giorni antecedenti la votazione e per tutta la durata della stessa. Si interviene, inoltre, sul numero massimo degli spazi riservati alla propaganda elettorale. Nei comuni tra 3.001 e 10.000 abitanti, questi dovranno essere almeno tre e non più di cinque, in tutti gli altri comuni, si opererà un riduzione alla metà o al terzo dei parametri sino ad oggi fissati dalla legge n. 212 del 1956.

Antonio G. Paladino

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