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Rivalutazioni capitolo dodici

del 28/11/2013
di: di Fabrizio G. Poggiani
Rivalutazioni capitolo dodici
Ennesima rivalutazione per quote e terreni. Possesso al 1° gennaio 2014, perizia e prima o unica rata dell'imposta sostitutiva entro il 30 giugno 2014.

Con il maxiemendamento approvato lo scorso 26 novembre al ddl stabilità 2014 (si veda ItaliaOggi, 27/11/2013), il legislatore ha nuovamente prorogato (dodicesima riapertura) i termini per la rideterminazione del costo di acquisto di terreni e partecipazioni, intervenendo sul comma 2, dell'art. 2, dl 282/2002.

La nuova possibilità è offerta nell'ambito della disciplina trattata nell'art. 67, dpr n. 917/1986 (Tuir), stante il fatto che la detta rivalutazione del valore vale ai fini della determinazione della plusvalenza tassabile nell'ambito dei redditi delle persone fisiche e soggetti assimilati (società semplici ed enti non commerciali).

I soggetti non residenti e i titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione e quant'altro) anche, in caso di terreni, limitatamente alla quota posseduta e sebbene a proprietà indivisa, potranno rideterminare il valore dei terreni e delle quote possedute alla data dell'1/1/2014.

La nuova possibilità riguarda i terreni, sia agricoli sia edificabili, e le partecipazioni in società di qualsiasi tipo, con eccezione di quelle quotate con riferimento, come detto, ai valori di mercato alla data dell'1/1/2014.

Infatti, i beni rivalutabili devono essere posseduti a tale data e, con riferimento ai terreni agricoli, i contribuenti saranno interessati solo in caso di potenziale emersione di plusvalenze tassabili, stante il fatto che le disposizioni vigenti tassano sempre quelle derivanti dalle cessioni di aree edificabili mentre, per le aree agricole, la plusvalenza emerge se la cessione del terreno avviene entro cinque anni dall'acquisto.

Chi è interessato a questa rivalutazione dovrà, entro il prossimo 30/06/2014, entrare in possesso di una perizia giurata da un professionista, tecnico (geometra, ingegnere, architetto e quant'altro) se riguarda i terreni, e, alla medesima data, dovrà provvedere al versamento dell'imposta sostitutiva (4% per i terreni e le partecipazioni qualificate e 2% per le partecipazioni non qualificate) dell'unica soluzione o della prima rata.

È possibile, come sempre, versare il tributo anche in tre rate annuali di pari ammontare, con l'aggravio di interessi sulla seconda e terza rata.

Le perizie possono essere giurate presso la cancelleria del tribunale, gli uffici del giudice di pace o presso i notai e il costo, riferibile alla perizia delle partecipazioni, può essere dedotto dal reddito della società o dell'ente quando la stessa è stata predisposta a loro richiesta o può incrementare il costo rivalutato, se redatta per conto dei soci.

La rivalutazione non sarà possibile per i terreni già ceduti al momento del giuramento, giacché il valore rideterminato dovrà essere indicato in atto (Agenzia delle entrate, circ. n. 15/E/2002), il valore rivalutato rappresenta il valore minimo di riferimento ai fini delle imposte di registro e accessorie e le rivalutazioni hanno effetto anche in presenza di atti di esproprio, nel caso in cui il contribuente opti per la tassazione indicata dalla lettera b), comma 1, art. 67 del Tuir.

Per verificare se si tratta di una partecipazione qualificata o meno, l'interessato deve far riferimento alla lettera c), del comma 1, dell'art. 67, dpr 917/1986, con il quale si dispone che sono da ritenere tali quelle che risultano superiori al 20% del capitale sociale, in presenza di società di capitali e al 25%, in presenza di società di persone.

Infine, vista la forte riduzione del valore di mercato degli immobili, è possibile che la nuova valutazione risulti inferiore rispetto a quella indicata nelle rivalutazioni precedenti, con la possibilità che l'imposta sostitutiva già versata sia utilizzata fino a concorrenza di quella dovuta per la nuova rivalutazione, non essendo possibile ottenere il rimborso dell'eccedenza (Agenzia delle entrate, circ. n. 47/E/2011 § 3).

Sul tema della necessità di redigere una nuova perizia (Agenzia delle entrate, ris. n. 111/E/2010), si evidenzia un recente intervento (Agenzia delle entrate, circ. n. 1/E/2013) con il quale la stessa agenzia sembra affermare che, in caso di riduzione del valore, si rende utilizzabile il valore della perizia già fatta in precedenza, per effetto del mantenimento della validità del costo fiscale precedente.

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