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Digital divide al risparmio con le nuove tecnologie

del 27/11/2013
di: Antonino D'Anna
Digital divide al risparmio con le nuove tecnologie
Il digital divide costa alla pubblica amministrazione 15 miliardi l'anno: ma grazie all'e-learning e all'anagrafe centralizzata sarà possibile ridurre le spese e proiettare la p.a. nel futuro. Sono questi i temi principali emersi durante la prima giornata del 33mo Congresso nazionale dell'Anusca (Associazione nazionale ufficiali dello stato civile e dell'anagrafe), che si è aperto, ieri, ad Abano Terme. Il contenimento delle spese è il tema sul quale è intervenuto Agostino Ragosa, direttore dell'Agenzia per l'Italia digitale: «Se tutti i pagamenti della p.a. e dei privati in Italia si facessero con i nuovi sistemi elettronici di pagamento, potremmo risparmiare, secondo i dati di Bankitalia, 15 miliardi di euro. Anche perché», ha spiegato Rogosa a ItaliaOggi a margine dei lavori, «L'Europa ci sta dicendo che in Italia mancano delle professionalità in questo settore, almeno un milione. Con l'economia digitale creeremo migliaia di posti di lavoro in questi campi, nasceranno nuove figure nel mondo dei dati e genereremo nuovi servizi e ricavi, quindi più Pil e crescita». L'altro grande tema della giornata è rappresentato dalla formazione. Il prefetto Giovanna Menghini, direttore centrale dei servizi demografici del Ministero dell'interno, ha potuto annunciare che i demografici domani potranno essere formati in modo economico ed efficiente, grazie all'uso degli strumenti di e-learning, in grado di offrire formazione a un costo nettamente inferiore rispetto alle lezioni tradizionali. Una sfida importante, sottolineata nell'intervento dell'esperto Anusca, Romano Minardi, che ha indicato come la spesa per la formazione nel nostro paese sia insufficiente: «siamo al 22° posto in Europa e nel 2012 abbiamo investito una cifra pari al 4,2% del pil contro l'8% della Danimarca, il 7% di Svezia e Inghilterra e in confronto ad una media europea del 5,3%». In tema di stato civile, Menghini ha annunciato che è in corso di stesura la cornice giuridica, preparata in collaborazione con l'Autorità garante della privacy, in grado di proiettare lo stato civile nell'era digitale. In particolare, è in preparazione lo schema di modifica del Dpr 396/2000 per adeguare la p.a. alle nuove norme introdotte l'anno scorso in tema di filiazione.

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