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Al buio i siti delle Entrate, Dogane e Monopoli

del 26/11/2013
di: Fabrizio G. Poggiani
Al buio i siti delle Entrate, Dogane e Monopoli
Nel caos i siti delle agenzie fiscali. Proprio ieri, in occasione di diversi adempimenti fiscali in scadenza, gli operatori non hanno avuto pieno accesso al sito web dell'Agenzia delle entrate. Così come il black out ha coinvolto i siti dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, con accesso denegato anche da Equitalia. La causa? Come precisato dalla stessa Agenzia delle entrate tramite le agenzie di stampa, per «problemi tecnici della Sogei» che, nella serata di ieri, non era ancora riuscita a ripristinare del tutto i siti. Né è stato possibile chiamare il call center. Per lo stesso motivo, l'attività di assistenza degli uffici locali è stata fortemente limitata. A tal punto che se i modelli Intrastat (mensili) potevano essere inviati a partire dalle 16.30 per un parziale riavvio del sito, chi avesse avuto in scadenza la presentazione di un ricorso, avrebbe avuto qualche problema al deposito se fosse stato l'ultimo giorno utile, vista l'impossibilità a utilizzare la procedura informatica, con la necessità che lo stesso fosse accolto con il rilascio di una ricevuta a mano, a cura dell'ufficio periferico.

Immediata la reazione di alcune associazioni (tra le altre, l'Associazione diritti utenti e consumatori - Aduc), che si sono subito chieste quali ripercussioni ci saranno per i contribuenti per il mancato rispetto degli obblighi in scadenza e quali le attività successive per sanare tali carenze.

Da parte sua, l'Agenzia delle dogane ha fatto sapere che «gli adempimenti relativi alla trasmissione degli elenchi Intrastat in scadenza il 25 novembre 2013, si intenderanno regolarmente eseguiti anche se effettuati entro il 26 novembre 2013».

Una giornata pesante come quella di ieri segue a poca distanza quella riguardante l'invio del cosiddetto «spesometro» (21/11/2013), che dopo la «proroga-non proroga» al prossimo 31 gennaio, ha riservato non poche sorprese per gli operatori che sono stati ligi alla seconda scadenza. Infatti, a quanto risulta a ItaliaOggi, stando a diverse segnalazioni, alcuni operatori, dopo un immane sforzo, sono riusciti a rispettare la citata scadenza e, avendo spedito i file dopo le 16.30 hanno avuto l'amara sorpresa di vederseli scartare per effetto del mancato utilizzo di un «modulo di controllo non aggiornato». Infatti, alle 16.30 circa, del 21 novembre scorso (data di scadenza), l'Agenzia ha messo a disposizione sul sito un nuovo modulo di controllo (con versione 5.1.18 di Entratel) con l'effetto, a dir poco paradossale, che nonostante i file fossero risultati perfetti, come lo sono stati, anche dopo il controllo eseguito con questo modulo inserito in real time, la procedura eseguiva lo scarto.

In tale situazione, fortunatamente e posto l'ulteriore aggravio a carico dell'intermediario, è però possibile inviare lo stesso file, relativo al medesimo codice fiscale, entro cinque giorni dallo scarto, considerandolo valido ed evitando le sanzioni che, invece, risultano dovute nel caso d'invio oltre i termini, alla stessa stregua di una «miniproroga». I cinque giorni decorrono dalla data dello scarto, indicata nella ricevuta, e non da quando viene aperto e letto il messaggio dall'utente, utilizzando solo i giorni lavorativi e che l'iniziale previsione, limitata al solo invio delle dichiarazioni (ministero delle finanze, circ. 24/09/1999 n. 195) è stata, successivamente (Agenzia delle entrate 25/01/2002, n. 6/E), estesa anche a tutti gli altri tipi di documenti inviati telematicamente.

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