Consulenza o Preventivo Gratuito

Sei proposte per la ripresa economica

del 23/11/2013
di: La Redazione
Sei proposte per la ripresa economica
Sei proposte per rilanciare il settore immobiliare. E di conseguenza accelerare la ripresa economica. Se è vero che il patrimonio immobiliare residenziale italiano ammonta a 6.355 miliardi di euro pari a 4,2 volte il pil e 3 volte il debito pubblico nazionale, allora è su questo che, secondo il presidente del consiglio nazionale del notariato Maurizio D'Errico, bisogna puntare perché può rappresentare «una significativa porzione della ricchezza e del reddito nazionale». Ma servono le riforme che «consentano da una parte di aiutare i cittadini a comprar casa e dall'altra le imprese costruttrici a far ripartire la propria attività limitando l'invenduto. Riforme presentate ieri a Roma. La prima riguarda l'introduzione di una disciplina dei «contratti di godimento in funzione della successiva vendita di immobili» meglio noti come «rent to buy». Si tratta, in sostanza, di dare disciplina civilistica e tributaria adeguata a una serie di fattispecie contrattuali, oggi prive di regolamentazione specifica. La seconda proposta, invece, riguarda l'attribuzione al venditore, nel contratto di vendita a rate con riserva di proprietà (nella quale il passaggio di proprietà è legato al saldo del prezzo), della facoltà di cedere a una banca il credito relativo al pagamento delle rate. A sua volta la banca potrà cedere il credito nell'ambito di un'operazione di cartolarizzazione. La terza proposta consiste nella riduzione del carico fiscale dell'ipoteca legale a garanzia di dilazioni di pagamento del prezzo delle compravendite. Data la contrazione del mercato creditizio, spesso i venditori sono disposti ad accettare il rischio di concedere una dilazione nel pagamento del prezzo all'acquirente a fronte di adeguate garanzie. La quarta prevede la riduzione della tassazione dei canoni di locazione per gli immobili destinati alla vendita, rimasti invenduti e temporaneamente locati per consentire alla imprese costruttrici di far fronte alle spese di gestione. La quinta vuole introdurre l'esenzione dalle imposte indirette e dagli oneri di urbanizzazione delle dismissioni di beni immobili pubblici strumentali. Infine l'ultima proposta prevede una soluzione al problema della tassazione di registro proporzionale per il contratto preliminare, che per consentire una piena detrazione in sede di definitivo non possa eccedere quanto dovuto al momento della vendita.
vota