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Non riconosciuti con risarcimento

del 23/11/2013
di: Debora Alberici
Non riconosciuti con risarcimento
I figli non riconosciuti dal padre hanno diritto al risarcimento del danno non patrimoniale da illecito endofamiliare. A far scattare la responsabilità dell'uomo è sufficiente la consapevolezza del concepimento. Ciò che viene indennizzato in questi casi è il vuoto emotivo, relazionale e sociale dettato dall'assenza paterna nella vita dei figli. Sono queste le importanti conclusioni raggiunte dalla Cassazione con la sentenza 26205 di ieri che ha respinto il ricorso di un uomo condannato, dopo il riconoscimento giudiziale di paternità naturale di due figli, a corrispondere loro un risarcimento di 150 mila euro ciascuno a titolo di danno non patrimoniale da illecito endofamiliare. L'uomo si è opposto alla decisione sostenendo di non essere stato a conoscenza del suo status prima del giudizio, che l'azione intrapresa era tardiva e che il danno non patrimoniale non era dovuto in assenza di prova certa della sofferenza dei ricorrenti. Non solo. Il danno doveva essere escluso, almeno per il secondo figlio, perché al momento del concepimento la madre frequentava anche un altro uomo. La Cassazione, nel respingere integralmente le istanze dell'uomo, ha chiarito che l'obbligo dei genitori di mantenere i figli sorge dalla nascita e discende dal mero fatto della generazione. Tale preciso obbligo direttamente desumibile dal sistema costituzionale di protezione della filiazione non viene meno quando il figlio sia riconosciuto da uno solo dei genitori, per il periodo anteriore alla dichiarazione giudiziale di paternità o maternità.

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