Ma partiamo dal primo strumento. Il ventaglio d'azione del fondo di garanzia per le pmi (istituito con la legge 662/1996, articolo 2, comma 100, lettera a) verrà ampliato ulteriormente. Il fondo agirà acquistando titoli, a seguito di operazioni di cartolarizzazione dei crediti vantati verso le stesse pmi. Per fare questi acquisti e assorbire in pancia le esposizioni verso le pmi indebitate Cdp spa sarà, a sua volta, garantita dallo stato nelle sue esposizioni, attraverso garanzie rilasciate dal Tesoro anche su base pluriennale. A finanziare le eventuali escussioni delle garanzie sarà comunque lo stesso fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
La sezione speciale per la ricerca. Nel fondo di garanzia per le pmi, come detto, sarà costituita una nuova sezione speciale dedicata a sostenere i grandi progetti di ricerca e innovazione, con una dotazione iniziale di 100 mln di euro. La sezione servirà a concedere, a titolo oneroso, garanzie a copertura delle prime perdite su portafogli, che avranno un ammontare minimo di 500 mln. A finanziarle sarà la Banca europea per gli investimenti; lo farà direttamente o attraverso banche e intermediari finanziari.
Garanzie per le imprese del Sud. Con una partita di giro pari a 600 mln di euro in tre anni (2014/15/16), si attingeranno risorse dall'esistente Fondo di sviluppo e coesione, che saranno girate al fondo di garanzia per le pmi. A queste risorse si aggiungeranno anche altri 600 mln, sempre provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione, da usare esclusivamente per interventi in favore delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno . In sostanza, il fondo di garanzia per le pmi avrà una nuova dote pari a 1,2 mld di euro, di cui 600 mln saranno riservati a garantire gli investimenti delle imprese del Mezzogiorno.
Mutui prima casa. L'emendamento dei relatori prevede anche la costituzione di un nuovo fondo di garanzia per la prima casa, che prenderà il posto del vecchio fondo istituito con l'articolo 13, comma 3-bis della legge 133/2008. Avrà una dotazione di 600 mln di euro, spalmata sul prossimo triennio, e servirà a finanziare la concessione di garanzie fino al 50% della quota capitale, a prima richiesta, su mutui ipotecari o portafogli di mutui. Che potranno finanziare sia l'acquisto di unità immobiliari sia interventi di ristrutturazione e accrescimento dell'efficienza energetica degli appartamenti. La garanzia concessa da questo fondo troverà nello stato il garante di ultima istanza. E i suoi interventi, come detto, daranno priorità ai mutui richiesti da giovani coppie, nuclei familiari con un solo genitore e figli minori e lavoratori under 35 con rapporto di lavoro atipico. Regioni e altri enti pubblici potranno incrementare la dotazione del fondo, qualora lo volessero.
Confidi. Il rafforzamento del sistema passerà dalla costituzione di un Fondo presso Unioncamere, che servirà a patrimonializzare i confidi vigilati Bankitalia. I fondi arriveranno da parte del gettito del diritto annuale destinato alle camere di commercio. In particolare, il sistema camerale contribuirà per 40 mln di euro nel 2014, 130 mln nel 2015 e altrettanti nel 2016. Il fondo di garanzia interverrà a sostegno con altri 60 mln per il 2014 e 20 mln di euro l'anno per il biennio 2015-16.
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