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Per vendere cibi servono i titoli

del 22/11/2013
di: di Cinzia De Stefanis
Per vendere cibi servono i titoli
No al riconoscimento del diploma di maturità scientifica quale requisito di accesso per l'esercizio di attività commerciale di vendita di generi alimentari e di somministrazione di alimenti e bevande. In quanto nei licei non sono presenti materie attinenti il commercio, la preparazione e la somministrazione di alimenti e bevande. Neppure l'attestato di frequenza a un corso di panetteria può essere riconosciuto valido per la vendita di generi alimentari. In quanto non si tratta né di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o universitario né di un titolo di studio rilasciato da una scuola a indirizzo professionale almeno triennale né di un corso abilitante all'avvio e all'esercizio di un'attività commerciale. Neanche l'attività lavorativa svolta in qualità di agente di commercio di prodotti alimentari può essere considerato un requisito valido per l'esercizio di vendita di beni alimentari. Né quella di viaggiatore piazzista. Queste alcune delle risposte fornite dal ministero dello sviluppo economico con la risoluzione dell'8 ottobre 2013 n. 163542 . Nella nota i tecnici rispondono alla richiesta di verifica del possesso dei requisiti professionali ai fini dell'esercizio di attività commerciale di vendita di generi alimentari e di somministrazione di alimenti e bevande nei seguenti casi: un attestato di frequenza di un corso di panetteria della durata di 48 ore, un diploma di maturità scientifica conseguito nell'anno 1981, una pratica lavorativa in qualità di lavoratore dipendente con la mansione di viaggiatore piazzista con inquadramento al livello 5 del Ccnl alimentari-piccola media industria per oltre due anni nell'ultimo quinquennio e una pratica lavorativa in qualità di agente di commercio di prodotti alimentari dal 2003 al 2010.
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