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Aggravanti per reato di gruppo e deep web

del 22/11/2013
di: La Redazione
Aggravanti per reato di gruppo e deep web
Implementazione di nuove circostanze aggravanti, estensione dell'uso delle intercettazioni telefoniche o ambientali al delitto di adescamento di minori e applicazione per lo stesso reato della responsabilità amministrativa degli enti: sono queste le novità contenute nello schema di decreto legislativo in materia di lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, approvato ieri dal consiglio dei ministri. Il provvedimento, spiega una nota, attua la direttiva Ue 92 del 2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 dicembre 2011 e sostituisce la decisione quadro 2004/68/Gai del Consiglio. Introdotte tre nuove fattispecie aggravanti nel caso in cui il reato sia commesso da più persone riunite, sia commesso da persona che fa parte di un'associazione per delinquere e al fine di agevolarne l'attività o sia commesso con violenze gravi oppure sia causa di un pregiudizio grave verso il minore. Inoltre, è integrato il catalogo dei reati per i quali è consentito, pur in presenza di un massimo edittale della pena inferiore ai cinque anni di reclusione, l'utilizzazione dello strumento delle intercettazioni telefoniche o telematiche, ora estesa anche al delitto di adescamento di minori, previsto dall'articolo 609-undecies del codice penale. Sul versante della responsabilità amministrativa degli enti, è esteso anche a questo delitto il catalogo dei reati in relazione ai quali è possibile configurare la responsabilità dell'ente a vantaggio del quale l'illecito può essere commesso. Considerato poi che le attività investigative sotto copertura hanno consentito di mettere in luce l'utilizzo di darknet, ovvero di reti di scambio del «deep web» in cui sistemi di anonimizzazione impediscono il tracciato dei dati di accesso telematico degli internauti, si introduce l'aumento, in misura non eccedente i due terzi, delle pene previste per i reati compiuti con l'utilizzo di questi mezzi di anonimizzazione.

Protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. Ok allo schema di decreto che attua la direttiva 2010/63/Ue, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. Vengono tra l'altro introdotte norme dedicate alla sostituzione e alla riduzione dell'uso di animali nelle procedure.

Tassazione autoveicoli pesanti. Uno schema di decreto attuativo della direttiva 2011/76/Ue, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture. Vi si prevede per gli Stati membri la possibilità di introdurre modulazioni dei sistemi di pedaggio che tengano conto anche dei cosiddetti «costi esterni» (da inquinamento atmosferico e acustico) connessi al tipo di strada o di veicolo.

Diritto d'autore. Per quanto riguarda la direttiva 2011/77/Ue, che modifica la direttiva 2006/116/Ce, concernente la durata di protezione del diritto d'autore e di alcuni diritti connessi, uno schema di decreto delegato approvato ieri estende da 50 a 70 anni la durata dei diritti degli artisti (interpreti o esecutori) sulle interpretazioni musicali fissate in un fonogramma.

Sicurezza stradale. Lo schema di dlgs attuativo della direttiva 2011/82/Ue punta ad agevolare lo scambio di informazioni tra gli Stati membri dell'Unione europea sulle infrazioni al codice stradale commesse con un veicolo immatricolato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata commessa l'infrazione, assicurando un elevato livello di protezione a tutti gli utenti della strada.

Cittadini di Paesi terzi o apolidi. Elevare il livello della protezione riconosciuta e di ravvicinare i due status riconducibili alla protezione internazionale, quello di rifugiato e quello di beneficiario di protezione sussidiaria, con particolare riguardo ai diritti connessi ai due status. Questo il fine dello schema di dlgs attuativo della direttiva 2011/95/Ue, approvato ieri, recante norme sull'attribuzione a cittadini di Paesi terzi o apolidi della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione riconosciuta. Normativa già parzialmente anticipata in Italia con il decreto legislativo 251/2007.

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