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Ambulanti iscritti in Cciaa ma con meno beghe Inps

del 20/11/2013
di: Marilisa Bombi
Ambulanti iscritti in Cciaa ma con meno beghe Inps
Il commerciante su area pubblica che svolge anche altra attività lavorativa in qualità di dipendente, non deve dimostrare di essere in regola con le posizioni previdenziali se quest'ultima risulta prevalente rispetto l'attività commerciale; anche se deve, comunque, iscriversi alla Camera di commercio territorialmente competente.

Lo ha chiarito la Sezione Inps di Vicenza rispondendo a un quesito in tema di Durc. La Regione Veneto, così come altre, ha imposto il mantenimento del titolo autorizzatorio soltanto nei confronti di coloro i quali sono in grado di dimostrare di aver regolarmente versato gli oneri previdenziali. Sta di fatto che con la legge 102/2009 di conversione del dl anticrisi 78 era stato previsto che anche gli ambulanti avrebbero dovuto dimostrare di essere in regola con la posizione contributiva che, fino allora aveva riguardato soltanto il settore dell'edilizia e dei servizi.

La novità era conseguente all'allarme lanciato dalle associazioni di categoria che lamentavano un'evasione a percentuali che sfioravano il 90% e che determinava una concorrenza sleale nei confronti degli operatori in regola.

È successo tuttavia, che soltanto pochi mesi dopo, con la Finanziaria 2010, la disposizione in questione è stata sostituita da un'altra a seguito di una querelle sorta tra Sviluppo economico e Lavoro. In sostanza la palla è stata lanciata alle regioni che, nell'esercizio della loro potestà normativa in materia, hanno oggi la possibilità di effettuare le verifiche previste all'art. 1, c. 1176, legge 296/2006.

Ma questo fatto non è stato considerato risolutivo della problematica. Ciò in quanto il titolo autorizzatorio ottenuto da un comune appartenente a una regione che non ha imposto il Durc, consente a tutti coloro i quali hanno ottenuto la licenza di esercitare l'attività ovunque.

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