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Banca mondiale: il carico fiscale affossa l'Italia

del 20/11/2013
di: La Redazione
Banca mondiale: il carico fiscale affossa l'Italia
Italia fanalino di coda in Europa per carico fiscale. A decretare il triste primato è stata la Banca mondiale attraverso le pagine del rapporto Paying Taxes 2014, realizzato insieme a PwC, esaminando i costi per imposte e tasse in capo a un'impresa oltre al carico amministrativo per versamenti d'imposta. Il carico fiscale complessivo nel nostro paese si attesta quest'anno al 65,8% dei profitti commerciali, in miglioramento rispetto al 68,3% del 2012 ma superiore alla media europea (41,1%) e a quella mondiale (43,1%). Questi numeri hanno spinto l'Italia al 138° posto nella classifica generale, otto posizioni più indietro rispetto al piazzamento del 2012 (131°). A breve distanza la Francia, con un indice di Total Tax rate di 64,7%, seguita dalla Spagna (58,6%). Male anche il Belgio (57,5%), l'Austria (52,4%) e la Germania (49,4%), mentre la vetta all'Olimpo dei virtuosi d'Europa è andata alla Croazia con un carico fiscale complessivo appena del 19,8%, meno di un terzo rispetto a quello italiano, seguita dal Lussemburgo (20,7%) e da Cipro (22,5%). In base all'analisi della Banca mondiale e di PwC, bastano alcuni numeri per chiarire il fardello che grava sulle imprese italiane: per gli adempimenti fiscali le società impiegano 269 ore all'anno contro le 179 ore della media europea. Le cose vanno leggermente meglio sul fronte del numero dei pagamenti che le imprese effettuano nei confronti dell'Erario. Questo numero si è fermato nella Penisola a 15 pagamenti contro i 13,1 europei e i 26,7 richiesti mediamente a livello globale.

Tancredi Cerne

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