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Si punta su scuola-lavoro

del 19/11/2013
di: di Manola Di Renzo
Si punta su scuola-lavoro
Scuola formazione e lavoro allo stesso tempo. Il nuovo decreto istruzione intende rafforzare il binomio scuola–lavoro, passando per la formazione in azienda.

L'11 novembre scorso è stata pubblicata in G.U. la legge 128 dell'8/11/13 di conversione del dl 104 del 12/9/12, il cosiddetto decreto istruzione.

Nei nuovi commi l'interesse a sviluppare le attività di stage e tirocinio, la didattica di laboratorio e l'apprendistato di alta formazione.

Il Centro studi Cnai ha analizzato il testo del decreto ed evidenziato le principali novità in materia del lavoro.

Il comma 4-ter dell'art. 5 prevede, per l'implementazione del sistema di alternanza scuola-lavoro, delle attività di stage, di tirocinio e di didattica in laboratorio, l'adozione di un regolamento al fine di ridefinire le modalità di applicazione delle disposizioni delle norme sulla salute e la sicurezza di cui al dlgs 81/08, agli studenti in regime di alternanza scuola- lavoro ovvero impegnati in attività di stage, di tirocinio e di didattica in laboratorio.

L'art. 8 disciplina il percorso di orientamento per gli studenti, con l'intento di facilitarli in una scelta consapevole dei percorsi di studio favorendone la conoscenze e le opportunità degli sbocchi occupazionali. Lo scopo è quello di aiutare i giovani studenti, iscritti all'ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado e agli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, a inserirsi con maggiori occasioni nel mondo del lavoro. Tali misure sono anche attuate per realizzare le azioni previste dal programma europeo Garanzia per i giovani.

Dopo l'articolo 8 è stato inserito l'art. 8-bis riguardante istruzione e formazione per il lavoro. I percorsi formativi e di orientamento di cui all'art. 8 precedente, comprendono anche misure per far conoscere il valore educativo e formativo del lavoro, per esempio attraverso giornate di formazione in azienda, agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali organizzati dai poli tecnico-professionali.

Gli stessi percorsi devono anche sostenere la diffusione dell'apprendistato di alta formazione nei percorsi degli istituti tecnici superiori, anche attraverso misure di incentivazione finanziaria previste sia nell'ambito degli ordinari stanziamenti destinati agli Its, sia in quelli destinati al sostegno all'apprendistato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Un successivo decreto interministeriale, tra Ministero dell'istruzione e Ministero del lavoro, avvierà un programma sperimentale per il triennio 2014-2016 per lo svolgimento di periodi di formazione in azienda per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado. Il programma contempla la stipulazione di contratti di apprendistato, con oneri a carico delle imprese interessate e senza nuovi o maggiori a carico della finanza pubblica. Il decreto dovrà definire la tipologia di imprese che potranno partecipare al programma, i loro requisiti, il contenuto delle convenzioni che dovranno essere concluse tra le istituzioni scolastiche e le imprese, i diritti degli studenti coinvolti, il numero minimo di ore di didattica curriculare e i criteri per il riconoscimento dei crediti formativi.

Con l'art. 14 comma 1-ter, le università hanno la possibilità di stipulare convenzioni con singole imprese o con gruppi di imprese per realizzare progetti formativi congiunti, al fine di promuovere l'esperienza lavorativa diretta degli studenti durante la formazione post-secondaria.

I progetti formativi congiunti prevedono che lo studente, nell'ambito del proprio curriculum di studi, svolga un adeguato periodo formazione presso le aziende sulla base di un contratto di apprendistato.

Il comma 1-quater stabilisce che le convenzioni di cui la comma precedente specifichino i corsi di studio interessati, le procedure di individuazione degli studenti in apprendistato, i tutori, le modalità di verifica delle conoscenze acquisite durante il periodo di apprendistato e il numero dei crediti formativi massimi, fino al limite di 60 crediti, riconoscibili a ciascun studente.

Il resto degli articoli è dedicato al welfare studentesco, ad un programma sperimentale di didattica integrativa contro il fenomeno della dispersione scolastica e l'inserimento degli immigrati, a un nuovo piano triennale delle assunzioni a tempo indeterminato di personale docente, educativo ed Ata, all'inserimento di nuove detrazioni fiscali al 19% per le donazioni a favore di Università e Istituzioni di alta formazione artistica, all'ampliato del divieto di fumo a scuola, all'introduzione di nuove misure per la corretta e sana alimentazione degli studenti. E poi, misure per l'edilizia scolastica, di reclutamento dei dirigenti scolastici e per la specializzazione medica.

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