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Condanne definitive in discesa

del 19/11/2013
di: di Simona D'Alessio
Condanne definitive in discesa
In 11 anni i condannati con sentenza definitiva sono diminuiti del 4,8%. Tra il 2000 e il 2011 sono stati circa 342 mila i pronunciamenti, per un totale di 569,4 persone coinvolte ogni 100 mila abitanti. E se nella classifica dei reati maschili prevalgono quelli per droga, le donne si macchiano maggiormente di furto mentre, nel Nord Italia, è più diffusa la violazione delle norme sull'immigrazione (in forte aumento dal 2000, soprattutto nelle regioni del Nordest con un balzo del 466,8%). Questi i dati resi noti dall'Istat dai quali emerge che le persone condannate a pene quali l'ergastolo, la reclusione e la multa sono state 238.501, mentre quelle arrestate e che hanno ottenuto un'ammenda 103.187. Stando ai dati del Casellario giudiziario, a essere coinvolti negli eventi sono in prevalenza uomini (85%) di nazionalità italiana (70%). Cresce, però, la componente straniera che commette crimini: se all'inizio del decennio in testa alla classifica c'erano coloro che arrivavano nella penisola da Marocco, Albania e paesi della ex Iugoslavia, dal 2003 in poi si sono fatti avanti i soggetti romeni, ormai in pole position da un biennio. Fra le fattispecie di reato nel Mezzogiorno, a prevalere è l'omicidio volontario che, però, a partire dal 2000 ha subito una diminuzione del 15,6% nelle regioni del Sud e del 27,5% nelle Isole. Subito dopo viene la truffa che, al contrario dell'omicidio volontario, è in costante escalation con un aumento del 113,4% negli ultimi 11 anni. Subito dopo, poi, l'associazione a delinquere di stampo mafioso, il cui tasso cala soprattutto nelle Isole (-35,4%). Sono Campania, Puglia e Basilicata le prime zone d'origine dei condannati, mentre, analizzando le azioni delittuose per fasce d'età, colpisce come l'omesso versamento di ritenute previdenziali salga in cima alla graduatoria per gli over55. Per questa classe anagrafica, infatti, è rilevante pure l'evasione fiscale e contributiva. I rapinatori sono, invece, più giovani, poiché prevalentemente non superano i 34 anni. Infine, la contravvenzione maggiormente sentenziata nel 2011 è stata la guida sotto l'effetto di alcol o droghe (36,7% del totale), a seguire, poi, le norme relative all'immigrazione, le violazioni in materia di armi, munizioni ed esplodenti (detenzione e porto abusivo) e quelle inerenti alle disposizioni in campo ambientale, nonché la molestia e il disturbo alle persone.

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