Consulenza o Preventivo Gratuito

Società, sindaco Cenerentola

del 19/11/2013
di: di Christina Feriozzi
Società, sindaco Cenerentola
Remunerazione degli amministratori almeno cinque volte più elevata di quella dei sindaci: il compenso medio annuo degli amministratori, benché diminuito del 3% rispetto al 2012, è pari a 225 mila euro, mentre i membri del collegio sindacale riescono a percepire solo 54 mila euro (benché il compenso sia aumentato del 2% nell'ultimo anno e del 34% nel triennio) seppure a fronte di un impegno, mediamente richiesto, più alto in termini di presenza alle riunioni per i controllori. Sono alcuni dei dati rinvenibili dal documento Assonime Note e Studi n.12 del 18/11/2013, dal titolo «La corporate governance in Italia: autodisciplina e remunerazioni», dati desumibili dalle informazioni fornite dalle società, in particolare grazie all'adesione alle Raccomandazioni del Codice di autodisciplina, a seguito dell'adeguamento alla nuova formulazione del 2011.

L'indagine sull'adesione al Codice

L'indagine di Assonime 2013 copre le 239 società italiane, quotate al 31 dicembre 2012, le cui relazioni erano disponibili al 15 luglio 2013. Essa fotografa una situazione che vede la crescente adesione delle società alla nuova edizione del codice di autodisciplina approvata dal comitato per la corporate governante nel 2011, da applicarsi entro la fine dell'esercizio 2012. Fra i principali risultati, sicuramente l'incremento della trasparenza delle relazioni e della qualità e quantità dell'informativa societaria.

Frequenza e partecipazione alle riunioni

Anche a causa delle contingenze dovute alla crisi, la frequenza delle riunioni consiliari è in aumento (10,7 riunioni/anno, contro 9,9 del 2012), soprattutto nel settore finanziario (da 15 a 18,9). La durata degli incontri è in media di due ore ed un quarto, con un impegno mediamente richiesto ai consiglieri di circa 26 ore/anno (aumento del 10% rispetto al passato). All'impegno connesso ai cda si può sommare quello per la partecipazione a uno o più comitati quali: comitato esecutivo (altre 26 ore); comitato controllo rischi (15 ore).

D'altro canto l'impegno mediamente richiesto ai sindaci per la presenza alle riunioni del collegio è pari a 31 ore/anno (5 ore in più rispetto al cda) ma può arrivare ad 88 ore nel settore finanziario ed a ben 113 nelle banche. Tutto ciò senza dimenticare che l'impegno totale dei sindaci è in realtà ancora più alto, in quanto essi sono tenuti a partecipare alle riunioni del cda (e del comitato esecutivo) e che lo stesso può, poi, salire ancora per i sindaci che partecipino alle riunioni dei comitati «da Codice».

Il panorama delle remunerazioni

Il compenso medio annuo degli amministratori, benché diminuito del 3% rispetto al 2012, è mediamente pari a 225.000 euro. Si tratta di soggetti con età media di 59 anni e anzianità di carica che varia dai 6 ai 9 anni. La remunerazione varia notevolmente secondo la dimensione societaria e il settore e può comprendere anche piani stock-based i cui compensi equity percepiti sono notevoli (in media 581 mila euro). Differente remunerazione è legata anche al ruolo rivestito in società. Gli a.d., infatti percepiscono intorno ai 770 mila euro (equity esclusi); i presidenti esecutivi circa 627 mila euro; gli altri consiglieri circa 448 mila euro; i presidenti non esecutivi 302 mila, gli altri non esecutivi 73 mila euro fino agli indipendenti che percepiscono 55 mila euro. Ciò senza considerare che la remunerazione complessiva, non equity, dei direttori generali è circa 620 mila euro.

A tutto ciò non sono paragonabili le remunerazioni dei membri del collegio sindacale (soggetti con età media di 57 anni, 59 per i presidenti, ed anzianità media di carica pari a quattro anni e mezzo) i quali, a fronte dell'impegno richiesto per la funzione e delle connesse responsabilità, riescono a percepire in media solo 54 mila euro (benché il compenso sia aumentato del 2% nell'ultimo anno e del 34% nel triennio) e ovviamente non sono mai destinatari di piani di incentivazione. Tali compensi possono arrivare a 87.000 euro nelle società Ftse Mib e a 103 mila euro nelle società finanziarie.

© Riproduzione riservata

vota